Privatizzazione della SAC, depositato l’esposto alla Procura di Catania. I firmatari chiedono verifiche sulla procedura. L’appello: “Si faccia piena luce anche sul caso Bancomat dell’aeroporto”

Privatizzazione della SAC, depositato l’esposto alla Procura di Catania. I firmatari chiedono verifiche sulla procedura. L’appello: “Si faccia piena luce anche sul caso Bancomat dell’aeroporto”

Prosegue il fronte di opposizione alla prospettata privatizzazione della SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania e partecipa anche alla gestione dello scalo di Comiso.

Nella mattinata odierna, alle ore 12.45, è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Catania un articolato esposto predisposto da un pool di legali coordinato dall’avvocato Vicky Amendolia. L’atto è stato materialmente presentato da Claudio Melchiorre e, secondo quanto annunciato dai promotori, nei prossimi giorni sarà trasmesso anche alle Procure della Repubblica di Ragusa e Palermo.

L’esposto è sottoscritto da Vicky Amendolia, Claudio Melchiorre, Antonio Matasso per SD, Nino Oddo, Roberto Polizzi e Dario Aloisi per il PSI, Ezio Iacono per Socialismo XXI e David Bonaventura per il PLD.

I punti sollevati nell’esposto

I firmatari chiedono alla magistratura di verificare diversi profili della procedura di privatizzazione, sia sotto l’aspetto amministrativo sia sotto quello sostanziale.

Tra le questioni evidenziate figurano:

  • la tutela del controllo pubblico su un’infrastruttura ritenuta strategica per la Sicilia;
  • la legittimità delle decisioni assunte dall’azionista di maggioranza durante la fase commissariale;
  • la compatibilità degli atti adottati con i limiti propri della gestione commissariale;
  • l’eventuale sussistenza di profili di danno erariale.

Secondo gli estensori dell’esposto, gli investimenti pubblici effettuati negli anni sull’aeroporto di Catania ammonterebbero a cifre sensibilmente superiori rispetto al valore economico oggi attribuito allo scalo, stimato in circa 600 milioni di euro.

Per tale ragione viene chiesto agli uffici giudiziari di verificare se la procedura possa arrecare un pregiudizio agli interessi pubblici.

I dubbi sul futuro dell’aeroporto di Comiso

L’esposto richiama anche la situazione dell’aeroporto di Comiso.

Secondo i promotori, occorrerebbe verificare se la privatizzazione della SAC possa incidere sul rispetto delle condizioni previste per la gestione dello scalo ibleo, con particolare riferimento ai requisiti di partecipazione pubblica richiesti dall’attuale assetto societario.

Una copia dell’esposto è stata trasmessa anche all’ENAC per le valutazioni di competenza.

Nei prossimi giorni l’iniziativa sarà estesa anche ad altre Procure siciliane: Antonio Prelati e Paolo Crocifisso, del Comitato per la Tutela e lo Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei, cureranno il deposito presso la Procura di Ragusa, mentre Giovanni Candido provvederà alla presentazione dell’atto presso la Procura di Palermo.

L’appello al Procuratore Capo di Catania

I promotori dell’iniziativa rivolgono un appello al Procuratore Capo della Repubblica di Catania affinché l’attenzione investigativa non si limiti esclusivamente agli aspetti connessi alla procedura di privatizzazione, ma valuti anche eventuali ulteriori vicende riguardanti la gestione dello scalo che siano già state oggetto di esposti o segnalazioni.

Tra queste viene richiamato il cosiddetto “caso Bancomat” dell’aeroporto di Catania, rispetto al quale viene auspicato un approfondimento da parte dell’Autorità Giudiziaria, qualora ricorrano i presupposti di legge e sulla base degli atti eventualmente già acquisiti.

L’obiettivo dichiarato dai firmatari è quello di garantire la massima trasparenza nella gestione di un’infrastruttura considerata strategica per l’economia della Sicilia, assicurando che ogni questione sollevata venga valutata dagli organi competenti secondo le procedure previste dall’ordinamento.

Secondo i promotori dell’esposto, un accertamento completo e imparziale contribuirebbe a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a garantire che eventuali decisioni sul futuro del principale aeroporto della Sicilia orientale siano assunte nel pieno rispetto dell’interesse pubblico.

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