CONSITALIA: “L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio della trasparenza, della legalità e dei cittadini”

CONSITALIA: “L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio della trasparenza, della legalità e dei cittadini”

L’Associazione dei Consumatori CONSITALIA accoglie con interesse le riflessioni espresse dal Rettore dell’Università di Catania, prof. Enrico Foti, secondo il quale il valore dell’intelligenza artificiale continua a fondarsi sulla qualità dei dati, sul rigore del metodo scientifico e sulla capacità critica dell’uomo.

Si tratta di un principio che, secondo CONSITALIA, dovrebbe essere esteso ben oltre il mondo accademico, coinvolgendo l’intera Pubblica Amministrazione, gli enti pubblici, le società partecipate e tutti i soggetti chiamati a gestire risorse economiche di rilevante interesse collettivo.

L’intelligenza artificiale non può e non deve sostituire il giudizio umano, ma può rappresentare uno straordinario strumento di supporto per rafforzare la trasparenza amministrativa, prevenire fenomeni corruttivi, individuare anomalie gestionali e garantire una maggiore tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori.

CONSITALIA ritiene che i sistemi di IA possano contribuire concretamente ad analizzare grandi quantità di dati pubblici, verificare la coerenza degli atti amministrativi, individuare eventuali criticità nelle procedure di affidamento, nelle gare pubbliche, nella gestione delle società partecipate e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Naturalmente, come ricordato dal Rettore, tutto ciò è possibile soltanto se i dati sono completi, verificabili, trasparenti e raccolti secondo criteri rigorosi. Un’intelligenza artificiale alimentata da dati incompleti o non verificati rischia infatti di produrre risultati non affidabili.

Per questa ragione CONSITALIA ribadisce che la vera sfida non è semplicemente quella di utilizzare nuove tecnologie, ma quella di costruire una cultura della trasparenza nella quale l’accessibilità dei dati pubblici diventi un diritto effettivo dei cittadini.

L’Associazione evidenzia come l’Italia disponga oggi di strumenti tecnologici che consentirebbero di monitorare in tempo reale numerosi aspetti dell’attività amministrativa, rendendo più semplice individuare eventuali irregolarità e migliorare l’efficienza degli enti pubblici.

L’intelligenza artificiale può inoltre rappresentare un valido supporto per le Autorità di controllo, per gli organismi di vigilanza, per la magistratura contabile e per gli stessi cittadini nell’esercizio del controllo diffuso previsto dall’ordinamento.

Secondo CONSITALIA, il futuro dell’IA non può essere limitato ai laboratori universitari o ai grandi centri di ricerca, ma deve tradursi in applicazioni concrete capaci di migliorare la qualità dei servizi pubblici, aumentare la fiducia nelle istituzioni e rafforzare i principi di legalità, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

L’Associazione rivolge infine un appello alle istituzioni affinché università, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche e associazioni della società civile collaborino nella definizione di modelli innovativi di utilizzo dell’intelligenza artificiale, sempre nel pieno rispetto della normativa europea, della tutela dei diritti fondamentali e della centralità della persona.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi opportunità del nostro tempo. Tuttavia, il suo valore non dipenderà dalla potenza degli algoritmi, ma dalla qualità delle informazioni che li alimentano, dalla trasparenza delle istituzioni che li utilizzano e dalla responsabilità delle persone chiamate a governarli. Solo così l’innovazione potrà trasformarsi in un autentico strumento di tutela dei cittadini e di crescita democratica del Paese.

Condividilo: