Una città agli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità della vita dei bambini, con livelli preoccupanti di dispersione scolastica, carenza di asili nido e insufficienza del tempo pieno nelle scuole. È il quadro che emerge da Catania, dove il tema della povertà educativa continua a rappresentare una delle più gravi emergenze sociali del territorio.
Per accendere i riflettori su questa realtà e promuovere un confronto pubblico sul futuro delle nuove generazioni, venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18, in via Nino Martoglio 14, sarà presentato il libro-dossier “Che ne faremo dei nostri ragazzi?”, dedicato proprio alle condizioni educative e sociali vissute da migliaia di giovani nei quartieri catanesi.
L’iniziativa vedrà la partecipazione dell’autore Antonio Fisichella, che dialogherà con cittadini, attivisti e operatori del territorio sulle criticità che attraversano il sistema educativo cittadino e sulle conseguenze che povertà, marginalità sociale e mancanza di servizi stanno producendo sulle nuove generazioni.
Il dossier affronta temi centrali come l’abbandono scolastico precoce, la carenza di spazi aggregativi, le difficoltà delle famiglie, la dispersione educativa nei quartieri periferici e l’assenza di adeguate politiche di sostegno all’infanzia e all’adolescenza.
L’incontro vuole essere anche un momento di riflessione collettiva sul ruolo delle istituzioni, della scuola, delle associazioni e della società civile davanti a un fenomeno che rischia di compromettere il futuro di intere generazioni.
“In una città dove migliaia di ragazzi crescono senza opportunità concrete, senza servizi adeguati e senza reali strumenti di inclusione – sottolineano gli organizzatori – la povertà educativa non è più soltanto una questione sociale, ma una vera emergenza democratica”.
L’evento è promosso dal gruppo territoriale Movimento 2050 Catania Centro-Librino.
