Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto le celebrazioni della Festa dei Lavoratori 2026 con una visita allo stabilimento Piaggio di Pontedera, simbolo della capacità produttiva e della tradizione industriale italiana.
Accolto dai vertici aziendali, tra cui Matteo Colaninno e Michele Colaninno, il Capo dello Stato ha visitato le linee produttive e l’officina storica, soffermandosi sui modelli iconici come la Vespa, che celebra quest’anno gli 80 anni.
La cerimonia si è poi svolta presso il Museo Piaggio, alla presenza delle autorità, tra cui il Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente ha ribadito il valore fondante del lavoro nella società italiana:
“Il lavoro plasma il nostro essere e il nostro futuro. Contribuisce a far mettere radici, a renderci artefici, protagonisti, responsabili della società che lasciamo a figli e nipoti”.
Particolarmente incisivo il passaggio sulla sicurezza:
“La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere che non consente rinunce o distinguo”.
Il richiamo dalla pesca: l’intervento della Federazione Armatori Siciliani
Le parole del Capo dello Stato trovano eco anche nel mondo delle PMI del comparto marittimo. La Federazione Armatori Siciliani interviene sottolineando come il principio costituzionale del lavoro, richiamato dal Presidente, debba tradursi in azioni concrete soprattutto nei settori oggi più esposti.
“In occasione del 1° Maggio – afferma la Federazione – esprimiamo piena condivisione del messaggio del Presidente della Repubblica, che richiama il valore del lavoro come fondamento della dignità e della coesione sociale. Tuttavia, il comparto della pesca marittima professionale vive oggi una crisi senza precedenti”.
Il nodo principale resta il caro carburante:
“L’aumento insostenibile del costo del gasolio sta mettendo in ginocchio le imprese, con il rischio concreto di una drastica riduzione della flotta e della perdita di migliaia di posti di lavoro”.
Da qui un appello istituzionale diretto:
“Nel riconoscere nel Presidente della Repubblica il garante dei principi costituzionali, chiediamo che venga mantenuta alta l’attenzione su una crisi che rischia di compromettere un settore strategico, identitario e produttivo del Paese”.
Il 1° Maggio 2026 si chiude così con un doppio messaggio: da un lato il richiamo forte ai diritti e alla sicurezza sul lavoro; dall’altro la necessità di interventi urgenti per salvaguardare comparti produttivi essenziali come quello della pesca, oggi tra i più vulnerabili.
