Nel comune di Paternò, nel territorio della provincia di Catania, tornano sotto i riflettori le condizioni della viabilità urbana. L’associazione dei consumatori Consitalia, che da tempo monitora la situazione cittadina, dichiara di aver intensificato l’attenzione anche a seguito del recente commissariamento dell’ente.
Secondo quanto riferito dall’associazione, continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei residenti: criticità diffuse, problematiche quotidiane e disagi che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita.
Oggi il focus è sulle strade dissestate, una questione che – denuncia Consitalia – rappresenta un serio pericolo per pedoni, automobilisti e motociclisti.
Via Santissima Annunziata come simbolo del degrado
L’associazione riferisce di aver esaminato numerose fotografie e video inviati dai cittadini, scegliendo di pubblicare il materiale relativo a via Santissima Annunziata. Immagini che, secondo Consitalia, sarebbero emblematiche di una situazione più ampia: buche, avvallamenti e manto stradale compromesso.
“Non si tratta solo di decoro urbano, ma di sicurezza pubblica,” sottolinea Consitalia. “Le condizioni attuali espongono i cittadini a rischi concreti: incidenti, danni ai veicoli e difficoltà di mobilità.”
“Cittadini senza ascolto e senza voce”
Nel comunicato, l’associazione evidenzia anche un tema di rappresentanza e dialogo istituzionale:
“Molti cittadini lamentano di non essere ascoltati. Si sentono privi di un reale portavoce, mentre parte della politica locale sembra fare orecchie da mercante.”
Una critica che si traduce in una richiesta chiara: interventi immediati sulla manutenzione stradale e una pianificazione strutturale capace di prevenire, e non solo rincorrere, le emergenze.
La richiesta: sicurezza e cambiamento
Consitalia conclude con un appello alle istituzioni competenti, affinché venga garantita la sicurezza della circolazione e venga avviato un cambiamento concreto nella gestione delle criticità urbane.
“I cittadini non chiedono promesse, ma risultati visibili. La sicurezza non può attendere.”
