Nomine, consulenze e Consorzi: sull’Agricoltura siciliana cresce il malessere delle categorie

Nomine, consulenze e Consorzi: sull’Agricoltura siciliana cresce il malessere delle categorie

La Federazione Armatori Siciliani richiama politica e istituzioni: “Serve trasparenza sostanziale, non solo formale”


Da fonti giornalistiche e articoli di stampa emergono vicende che stanno alimentando un acceso dibattito nell’opinione pubblica e tra gli operatori dei settori agricolo e ittico. Al centro delle discussioni vi sono nomine, consulenze e incarichi nei Consorzi di Bonifica, temi che toccano direttamente la credibilità della governance regionale.

La Federazione Armatori Siciliani interviene con una presa di posizione netta, raccogliendo il disagio espresso da imprenditori, pescatori e agricoltori.

“Non contestiamo la legittimità degli atti, ma solleviamo una questione di opportunità politica e di etica pubblica.”


🔁 Il caso che fa discutere

Secondo quanto riportato dalla stampa, il prof. ing. Salvatore Barbagallo, già assessore regionale all’Agricoltura, avrebbe ricevuto:

✔️ una consulenza a titolo oneroso presso l’Assessorato
✔️ incarichi tecnici da Consorzi di Bonifica commissariati

Nomine successive al ritorno alla guida dell’Assessorato da parte di Luca Sammartino, oggi anche vicepresidente della Regione Siciliana, dopo il periodo di sospensione.

Una sequenza che, pur inserita nel perimetro della legittimità amministrativa, solleva interrogativi sul piano politico e istituzionale.


⚠️ Il nodo dell’opportunità

Il tema non è giuridico, ma di percezione pubblica:

– È opportuno che un ex vertice politico dell’Assessorato regionale all’Agricoltura riceva incarichi dagli enti già sottoposti alla sua vigilanza?
– Esiste un adeguato “periodo di raffreddamento”?
– È stata valutata la possibile ricaduta sull’immagine delle istituzioni?

“La regolarità formale non esaurisce il tema della correttezza istituzionale.”


🌾 Il malcontento delle categorie

Agricoltori e operatori della pesca denunciano da tempo:

🔴 crisi idrica
🔴 inefficienze infrastrutturali
🔴 Consorzi commissariati da anni
🔴 difficoltà economiche crescenti

In questo contesto, ogni dinamica percepita come autoreferenziale o opaca amplifica il senso di distanza tra istituzioni e territori.


🧭 Una critica che viene da lontano

La Federazione Armatori Siciliani sottolinea come le criticità nella gestione e nella governance degli enti collegati all’Agricoltura siano state segnalate da anni:

✔️ attraverso note formali
✔️ con interventi pubblici
✔️ tramite prese di posizione delle categorie

“Da tempo raccogliamo le preoccupazioni di agricoltori e pescatori che parlano di un sistema percepito come chiuso e poco permeabile al merito.”


🏛️ Il tema sistemico

Il dibattito attuale, secondo la Federazione, non riguarda singole persone ma:

⚠️ il modello delle nomine
⚠️ la rotazione degli incarichi
⚠️ la gestione degli enti vigilati
⚠️ la fiducia dei cittadini

“La Sicilia ha bisogno di discontinuità reali, non di semplici avvicendamenti.”


🔍 Le domande aperte

La Federazione Armatori Siciliani rilancia alcune questioni:

– Sono sufficienti le attuali regole su incarichi e consulenze post-mandato?
– Esistono meccanismi di prevenzione dei conflitti di interesse, anche solo potenziali?
– È garantita piena trasparenza sui criteri di selezione?


📢 Trasparenza vs. credibilità

Gli atti sono pubblici. Le procedure formalmente corrette.
Ma per le categorie produttive non basta la trasparenza documentale.

Serve:

✔️ chiarezza politica
✔️ coerenza istituzionale
✔️ percezione di imparzialità
✔️ valorizzazione del merito

“La credibilità non si costruisce solo con la legalità, ma con l’esempio.”


⚖️ Possibili iniziative

La Federazione Armatori Siciliani annuncia che continuerà a:

✔️ monitorare le dinamiche amministrative
✔️ rappresentare le istanze delle imprese
✔️ valutare eventuali iniziative a tutela delle categorie


Conclusione

“Agricoltura e pesca sono pilastri economici e sociali della Sicilia. Meritano un sistema di governance inattaccabile non solo sul piano legale, ma anche su quello etico e istituzionale.”

La richiesta alle istituzioni regionali e alla politica è chiara:

risposte rapide, trasparenti e convincenti.

Perché i cittadini non chiedono solo atti regolari.
Chiedono fiducia.

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