ACI TREZZA – Doveva essere un momento di confronto con la marineria locale, ma l’incontro svoltosi ieri ad Aci Trezza con il Vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino, promosso dal Sindaco Carmelo Scandurra, sta generando più domande che certezze tra pescatori, armatori e operatori del comparto ittico.
Nel post pubblicato dal primo cittadino si parla di “impegno comune”, “iniziative concrete”, “ristori” e “Economia Blu”. Parole importanti, che però – secondo molti operatori del settore – non si sono tradotte in indicazioni operative, né in tempi certi.
Pescatori e armatori: “Non siamo stati coinvolti”
Diversi pescatori di Aci Trezza, insieme ad armatori di Catania, Riposto e Acireale, riferiscono di non essere stati informati dell’incontro o di non aver ricevuto alcun invito formale.
Anche operatori del mercato ittico locale esprimono forte preoccupazione:
“Vogliamo sapere quando possiamo tornare a lavorare in serenità e sicurezza. Non slogan, ma date e condizioni chiare.”
Il malessere riguarda soprattutto la distanza tra la comunicazione istituzionale e la realtà operativa quotidiana, fatta di costi in aumento, restrizioni, incertezza sui ristori e mancanza di pianificazione strutturale.
Rappresentatività dell’incontro sotto osservazione
Secondo diverse testimonianze raccolte tra gli operatori, la partecipazione effettiva all’incontro sarebbe stata composta in larga parte da figure tecniche, consulenti, commercialisti e soggetti abitualmente presenti in ambiti politico-amministrativi, mentre una parte significativa della marineria operativa non sarebbe stata presente o coinvolta.
Una circostanza che, se confermata, solleva un tema di rappresentatività reale del comparto durante momenti che vengono presentati come decisivi per il suo futuro.
Federazione Armatori Siciliani: “Bene le visite istituzionali, ma servono atti concreti”
La Federazione Armatori Siciliani accoglie positivamente l’attenzione istituzionale verso il settore, ma pone questioni precise:
“Siamo contenti che l’assessore regionale visiti i territori. Tuttavia agli armatori interessano misure immediatamente operative: fondi realmente disponibili, procedure rapide e scadenze definite. Dal post pubblicato non emergono modalità né termini concreti per i ristori.”
La Federazione pone inoltre un tema tecnico che riguarda la sicurezza:
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Il porto di Aci Trezza, di competenza della Regione Siciliana, è classificato e attrezzato come porto rifugio sicuro?
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Esiste un Documento di Valutazione dei Rischi aggiornato relativo alla struttura portuale e alle condizioni operative in caso di eventi meteo avversi?
Domande che toccano direttamente la tutela di uomini, mezzi e attività economiche.
Il nodo vero: fiducia e credibilità
Il settore ittico siciliano attraversa una fase delicata: danni da eventi climatici, aumento dei costi, normative restrittive e infrastrutture spesso inadeguate. In questo contesto, la comunicazione istituzionale rischia di produrre l’effetto opposto se non è accompagnata da atti amministrativi chiari, fondi tracciabili e tempi verificabili.
Per pescatori e armatori la questione è semplice:
“Non chiediamo passerelle. Chiediamo di sapere quando arrivano i ristori, con quali importi, con quali procedure e in quali tempi.”
Richiesta di chiarimenti
Alla luce delle osservazioni emerse, il settore chiede alla Regione Siciliana e all’amministrazione comunale di:
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Pubblicare cronoprogramma e modalità operative dei ristori.
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Chiarire la situazione tecnica e di sicurezza del porto di Aci Trezza.
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Attivare tavoli con rappresentanze effettive della marineria operativa, non solo con figure di contorno.
La marineria non contesta il dialogo con le istituzioni. Chiede che sia concreto, inclusivo e misurabile.
