Querela dell’avvocato: è obbligatorio il deposito solo telematico? La Cassazione chiarisce i limiti.

Querela dell’avvocato: è obbligatorio il deposito solo telematico? La Cassazione chiarisce i limiti.

L’Associazione dei Consumatori CONSITALIA informa cittadini e professionisti che la Corte di Cassazione penale, Sezione II, con la sentenza n. 1023/2026, ha fornito un importante chiarimento in materia di modalità di deposito della querela da parte del difensore, in un periodo caratterizzato da diffusa incertezza interpretativa sul processo penale telematico.

⚖️ Il principio affermato dalla Cassazione

La Suprema Corte ha ribadito che:

👉 Il deposito telematico tramite il Portale del Processo Penale Telematico è obbligatorio solo quando la querela viene presentata presso la Procura della Repubblica.
👉 Se invece la querela viene depositata presso gli Uffici delle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.), è valida anche la modalità cartacea.

La decisione richiama un precedente conforme (Cass. pen., Sez. 2, n. 20754/2024) e smentisce l’interpretazione secondo cui il canale telematico sarebbe obbligatorio in ogni caso quando l’atto è presentato dal difensore.


📖 Perché il deposito telematico non è sempre obbligatorio

La Cassazione spiega che l’art. 111-bis c.p.p. impone l’uso delle modalità telematiche per il deposito di atti, documenti e memorie solo all’interno del procedimento penale, cioè dopo l’iscrizione della notizia di reato presso la Procura.

La querela, però:

  • è un atto che precede l’inizio del procedimento penale;

  • non è espressamente menzionata nell’art. 111-bis c.p.p.;

  • può essere presentata anche alle Forze dell’Ordine, che non sono uffici giudiziari destinatari del portale telematico.


🧾 La norma che disciplina espressamente la querela

Il riferimento corretto è l’art. 87, comma 6-bis, d.lgs. 150/2022, che prevede il deposito esclusivamente telematico della querela solo quando essa è presentata presso la Procura della Repubblica.

La norma non estende tale obbligo agli uffici delle Forze dell’Ordine, e il portale telematico è strutturato proprio come strumento di supporto agli uffici giudiziari, non agli organi di polizia.


L’errore interpretativo respinto dalla Corte

Il ricorrente sosteneva che:

ogni querela depositata dal difensore dovesse passare per il portale telematico, anche se consegnata a Polizia o Carabinieri.

La Cassazione ha ritenuto questa tesi priva di base normativa e incoerente con la struttura del sistema.


🧭 Cosa significa in pratica

Luogo di deposito della querela Modalità obbligatoria
Procura della Repubblica Solo telematica
Forze dell’Ordine Anche cartacea valida

📣 Il commento di CONSITALIA

Secondo CONSITALIA, la sentenza è fondamentale per evitare:

  • inutili contestazioni di procedibilità;

  • rigetti formali delle querele;

  • difficoltà operative per avvocati e cittadini.

La chiarezza offerta dalla Cassazione contribuisce a garantire il diritto di accesso alla giustizia, evitando interpretazioni eccessivamente formalistiche che rischiano di comprimere le tutele delle persone offese.


📩 CONSITALIA è a disposizione per chiarimenti e segnalazioni
Per assistenza o informazioni in materia di diritti dei cittadini nei procedimenti giudiziari:
assoconsitaliasicilia@gmail.com

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