CONSITALIA: “GIOVANE DONNA ESCLUSA DOPO INCENDIO DELLE BARACCHE A MESSINA: CHIARIRE SUBITO LA VICENDA”

CONSITALIA: “GIOVANE DONNA ESCLUSA DOPO INCENDIO DELLE BARACCHE A MESSINA: CHIARIRE SUBITO LA VICENDA”

Messina – Una vicenda che solleva interrogativi seri su criteri, trasparenza e gestione dell’emergenza abitativa è stata segnalata all’Associazione dei Consumatori CONSITALIA, che ha ricevuto fino agli ultimi giorni ulteriori richieste di intervento da parte della famiglia di una giovane messinese.

Al centro del caso vi è la posizione della sig.ra Annamaria Pistone, che — secondo quanto dalla stessa formalmente denunciato all’Autorità Giudiziaria — risiedeva stabilmente in una delle sei baracche di Via del Proto Ariella, Rione Fondo Pugliatti, distrutte dal grave incendio del 1° febbraio 2024, evento che rese inagibili le abitazioni e costrinse gli occupanti a lasciare i luoghi.

🔥 L’emergenza e le promesse di assegnazione

Nei giorni immediatamente successivi all’incendio, secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, sarebbero stati avviati contatti e verifiche da parte di funzionari collegati all’Agenzia per il Risanamento di Messina (A.RIS.ME) per l’assegnazione urgente di alloggi alle famiglie rimaste senza casa.

Tuttavia, la giovane — pur risultando identificata sui luoghi dell’incendio da Polizia e Vigili del Fuoco — avrebbe scoperto di non figurare nell’elenco degli assegnatari, mentre altri nuclei familiari avrebbero ricevuto sistemazioni abitative.

⚠️ Il punto contestato

Secondo quanto denunciato:

  • la sig.ra Pistone avrebbe dimostrato di risiedere stabilmente nella baracca distrutta;

  • non farebbe parte del nucleo familiare del padre dal 2022;

  • un alloggio sarebbe stato assegnato a soggetto che, sempre secondo la ricostruzione esposta, non risulterebbe residente nelle baracche incendiate.

La giovane riferisce inoltre di aver ricevuto, in sedi diverse, motivazioni contrastanti sulla propria esclusione: dalla presunta assegnazione passata al padre, alla circostanza di non trovarsi sul posto al momento dell’incendio — elemento che, se confermato, solleverebbe interrogativi sulla coerenza dei criteri adottati.

📄 La denuncia e il silenzio successivo

In data 8 aprile 2024 è stata presentata formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Messina.
Secondo quanto riferito alla nostra associazione, ad oggi non vi sarebbero stati riscontri percepibili né chiarimenti ufficiali, mentre la situazione personale della giovane resterebbe gravata da difficoltà abitative e sociali.

CONSITALIA evidenzia che la vicenda, al di là delle singole responsabilità da accertare nelle sedi competenti, pone una questione più ampia:

nelle emergenze abitative, i criteri di assegnazione devono essere chiari, verificabili e uguali per tutti.


🏛️ Appello alle istituzioni

CONSITALIA chiede:

  • trasparenza sui criteri adottati per le assegnazioni post-incendio;

  • verifica della corrispondenza tra elenchi ufficiali, rilievi effettuati sul posto e assegnazioni effettivamente disposte;

  • attenzione prioritaria alle situazioni di giovani soli e soggetti vulnerabili colpiti da eventi calamitosi.

L’Associazione confida che l’Autorità Giudiziaria e gli enti competenti possano fare piena luce sui fatti, a tutela della legalità e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.


📩 Segnalazioni e richieste di tutela
CONSITALIA raccoglie segnalazioni su problematiche abitative, emergenze sociali e diritti dei cittadini:
assoconsitaliasicilia@gmail.com

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