Il Generale di Divisione Joselito Minuto, Comandante del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, è stato ricevuto presso la sede del Comando Generale, dove ha visitato il Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera, struttura nevralgica per il coordinamento delle attività operative e di controllo in ambito marittimo.
Ad accoglierlo il Contrammiraglio Luigi D’Aniello, Capo Reparto “Piani e Operazioni”. Nel corso della visita sono state illustrate le capacità operative del Corpo e i moderni sistemi impiegati per lo svolgimento dei compiti istituzionali, a conferma del ruolo strategico della Guardia Costiera nella tutela della sicurezza della navigazione, dell’ambiente marino e delle attività economiche legate al mare.
Il Generale Minuto ha inoltre incontrato l’Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo, e l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Leone, Vice Comandante Generale.
La visita si è conclusa con la consegna del crest e la firma del libro d’onore, occasione in cui il Generale ha sottolineato come:
«Il gioco di squadra premia sempre. Uniti si vince.»
Un messaggio che richiama il valore della collaborazione tra Corpi dello Stato nelle attività di controllo del mare.
Il richiamo dal territorio: sicurezza portuale e criticità strutturali
Proprio alla luce di questa sinergia istituzionale, la Federazione Armatori Siciliani ha recentemente scritto alla Direzione Marittima di Catania, richiamando l’attenzione su una situazione che da anni viene segnalata dagli operatori del settore.
La Federazione parla di una vera e propria “emergenza porti insicuri”, chiedendo un intervento di verifica straordinaria su:
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porto di Catania
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porto di Riposto
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porticcioli e insenature di Aci Trezza e Ognina
Secondo quanto rappresentato, tali aree presenterebbero criticità strutturali e situazioni di potenziale rischio, anche con riferimento a fenomeni di degrado e pericolo di cedimenti.
Nella comunicazione è stata inoltre richiesta una verifica delle concessioni demaniali rilasciate per i pontili galleggianti, alla luce delle mutate condizioni dei fondali e delle strutture portuali, affinché venga garantita la piena compatibilità con i requisiti di sicurezza della navigazione.
Le marinerie locali: “Attendiamo verifiche”
La marineria di Ognina e quella di Aci Trezza, secondo quanto riferito dalla Federazione, lamentano di non aver ancora riscontrato sopralluoghi o verifiche tecniche specifiche da parte della Guardia Costiera in relazione ai danni e alle criticità segnalate.
Si tratta di aree dove operano quotidianamente pescatori professionali, diportisti e piccole attività legate al turismo marittimo, per i quali le condizioni dei moli, dei fondali e delle opere portuali rappresentano un elemento essenziale di sicurezza.
La sicurezza del mare parte anche dai porti
La visita ai vertici tra Guardia di Finanza e Guardia Costiera conferma l’impegno istituzionale sul fronte della legalità e del controllo del mare.
Parallelamente, dal territorio emerge la richiesta che questa attenzione si traduca anche in monitoraggi strutturali e tecnici costanti sulle infrastrutture portuali, soprattutto nei contesti minori, spesso esclusi dai grandi piani di intervento ma fondamentali per l’economia locale.
Perché il “gioco di squadra”, come ricordato durante la visita al Comando Generale, non riguarda solo le operazioni in mare aperto, ma anche la sicurezza quotidiana di chi il mare lo vive e lo lavora ogni giorno, partendo proprio dai porti.
Federazione Armatori Siciliani
Per la sicurezza della navigazione e la tutela del mare.
