A seguito della riunione svoltasi in Prefettura per affrontare le conseguenze della violenta mareggiata e del ciclone Harry, alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il Sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra ha espresso una posizione chiara:
«È necessario ricostruire ed è necessario, soprattutto, fornire risposte immediate e concrete a cittadini, commercianti, titolari delle attività balneari e a tutte le persone coinvolte.
Non possiamo permettere che restino senza certezze né rischiare di prendere in giro nessuno: la nostra comunità chiede serietà, responsabilità e interventi concreti».
Un appello alla concretezza, dunque, e al passaggio dalle parole ai fatti.
Consitalia: “Condividiamo la linea del Sindaco”
L’associazione dei consumatori Consitalia ha espresso piena condivisione rispetto alla posizione del primo cittadino, ritenendo fondamentale che:
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gli interventi siano rapidi
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le responsabilità siano chiare
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le decisioni non siano solo emergenziali ma anche strutturali
Perché il problema non riguarda solo i danni già avvenuti, ma la sicurezza futura.
Il nodo Aci Trezza: il porto può reggere l’estate?
L’opinione pubblica, però, pone una domanda molto concreta:
Il porto di Aci Trezza, di competenza della Regione Siciliana, potrà ospitare ancora i 5 pontili galleggianti nel periodo estivo?
Un interrogativo che nasce da elementi visibili a tutti:
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danni provocati dalle mareggiate
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evidente erosione costiera
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segnalazioni di criticità sul molo, che secondo molti operatori “sembrerebbe a rischio”
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aumento dell’intensità degli eventi meteo-marini
Se la funzione primaria di un porto è garantire sicurezza alla navigazione e agli ormeggi, oggi la domanda è se questa condizione sia ancora pienamente soddisfatta.
Segnalazioni ignorate?
La Federazione Armatori Siciliani ricorda di aver segnalato più volte negli anni criticità riguardanti:
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i porti di Aci Trezza
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il porticciolo di Ognina
In particolare, viene evidenziato:
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sovraffollamento delle unità
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carenza di spazi di manovra
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possibile insufficienza dei requisiti di sicurezza della navigazione marittima e portuale
Questioni che oggi, alla luce dei danni, assumono un peso diverso: non più ipotesi, ma rischi concretizzati.
Emergenza o programmazione mancata?
Il punto che emerge con forza è questo:
siamo di fronte solo a una calamità naturale, oppure anche a una gestione del rischio non adeguata nel tempo?
Quando un territorio viene colpito:
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da danni alle strutture
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da imbarcazioni distrutte
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da erosione evidente
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da dubbi sulla tenuta dei moli
non basta parlare di ricostruzione. Occorre capire:
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se le infrastrutture erano adeguate
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se i carichi (pontili, barche, concessioni) erano compatibili con la sicurezza
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se le segnalazioni precedenti hanno avuto istruttoria
Le risposte che il territorio attende
La comunità non chiede polemiche, ma certezze:
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Il porto di Aci Trezza è strutturalmente idoneo a sostenere l’attuale configurazione di pontili e ormeggi?
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Sono state effettuate verifiche tecniche dopo la mareggiata?
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Le concessioni demaniali verranno rivalutate alla luce dei danni e dell’erosione?
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È garantita la sicurezza per operatori, diportisti e cittadini?
Le parole del Sindaco parlano di serietà e responsabilità.
Ora il territorio guarda alle istituzioni competenti, in particolare alla Regione Siciliana, per capire se a queste parole seguiranno:
verifiche, decisioni e interventi concreti.
Perché il mare non aspetta le procedure,
e la prossima mareggiata non chiederà autorizzazioni.
