Uragano “Herry”, Catania devastata: una città in ginocchio Danni per decine di milioni di euro. Consitalia chiede lo stato di calamità naturale Dopo la nottata di ieri, Catania fa la conta dei danni lasciati dall’uragano Herry, che ha colpito la città con una violenza impressionante, lasciando segni profondi e visibili ovunque.

Uragano “Herry”, Catania devastata: una città in ginocchio Danni per decine di milioni di euro. Consitalia chiede lo stato di calamità naturale  Dopo la nottata di ieri, Catania fa la conta dei danni lasciati dall’uragano Herry, che ha colpito la città con una violenza impressionante, lasciando segni profondi e visibili ovunque.

Il lungomare di Catania è devastato:
alberi divelti, ringhiere sradicate, pietre e massi di ogni dimensione scagliati sulla carreggiata, panchine e arredi urbani spostati come fossero giocattoli. In alcuni tratti il paesaggio è irriconoscibile, come dopo un bombardamento.

Una città senza luce

Interi stabili, abitazioni e attività commerciali sono rimasti senza corrente elettrica, con gravi disagi per famiglie, anziani, imprese e servizi essenziali.
Un blackout che si aggiunge ai danni strutturali, economici e psicologici subiti dalla popolazione.

Le prime stime parlano di danni per decine di milioni di euro, ma il bilancio è ancora provvisorio e destinato ad aggravarsi nelle prossime ore.

Eventi estremi sempre più frequenti

Quello che è accaduto non può più essere liquidato come una semplice “ondata di maltempo”.
L’intensità dell’uragano Herry, la durata, la forza distruttiva e l’estensione dei danni confermano che ci troviamo di fronte a eventi climatici estremi, sempre più frequenti e sempre più impattanti su territori fragili e spesso mal gestiti.

La domanda che tutti si pongono: chi pagherà i danni?

Di fronte a questo scenario, cittadini e imprenditori pongono una domanda semplice e legittima:

chi pagherà i danni subiti?

Chi risarcirà le attività distrutte, le case danneggiate, i beni persi, i giorni di lavoro saltati?
Chi si assumerà la responsabilità di una città esposta, vulnerabile, spesso priva di adeguata prevenzione e manutenzione?

La richiesta di Consitalia

L’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia chiede formalmente che venga dichiarato lo stato di calamità naturale, unico strumento in grado di:

  • attivare misure straordinarie di sostegno;

  • consentire ristori per cittadini e imprese;

  • avviare interventi urgenti e strutturali di messa in sicurezza del territorio.

“Non si può continuare a intervenire solo dopo i disastri – sottolinea l’associazione –.
Catania non può essere lasciata sola di fronte a eventi di questa portata”.

Non solo emergenza, ma responsabilità

L’uragano Herry passerà, ma le sue conseguenze resteranno a lungo.
E con esse resterà una responsabilità collettiva e istituzionale:
quella di proteggere il territorio, programmare, prevenire e non limitarsi a contare i danni.

Perché una cosa è certa:
il maltempo non presenta il conto, lo presenta la realtà.

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