In merito alla deliberazione di Giunta comunale n. 253 del 18 dicembre 2025, con cui l’Amministrazione ha disposto un aumento del 15,8% del Canone Unico Patrimoniale a decorrere dal 1° gennaio 2026, i consiglieri comunali M5s Graziano Bonaccorsi, primo firmatario dell’interrogazione, e Gianina Ciancio intervengono per chiarire alcuni aspetti che, a loro avviso, non possono essere banalizzati come un semplice ‘adeguamento obbligatorio’.
“La normativa nazionale richiamata dall’Amministrazione – dichiara Bonaccorsi – non impone alcun aumento automatico. La legge prevede che i Comuni possano procedere all’adeguamento ISTAT, non che siano obbligati a farlo. Parlare di obbligatorietà significa fornire una rappresentazione non corretta del quadro normativo”.
Il punto centrale, secondo i consiglieri, riguarda però il rispetto delle competenze istituzionali.
“Il Regolamento comunale del Canone Unico Patrimoniale, approvato dal Consiglio comunale nel 2021 – prosegue Bonaccorsi – non contiene alcuna previsione di adeguamento automatico delle tariffe. Introdurre un criterio generale e permanente di aumento significa incidere sull’ordinamento di una tassa comunale, materia che la legge riserva al Consiglio comunale”.
Per Gianina Ciancio, la questione è anche politica: “Si tratta di una scelta che ha un impatto diretto su commercianti, ristoratori, ambulanti ed esercenti. Proprio per questo avrebbe richiesto un confronto aperto e trasparente in Consiglio comunale, anziché una decisione assunta esclusivamente in Giunta”.
I consiglieri sottolineano inoltre che, se l’adeguamento fosse stato realmente automatico, non sarebbe stato necessario alcun atto deliberativo.
“La presenza stessa di una delibera di Giunta – osservano – dimostra che si è trattato di una scelta discrezionale, con l’individuazione di un periodo di riferimento pluriennale, di una percentuale di aumento e di una decorrenza precisa”.
“Il rispetto delle regole e delle competenze – concludono – è un presupposto essenziale per garantire trasparenza e correttezza amministrativa, soprattutto quando si interviene su tributi che incidono direttamente sull’economia cittadina”.
