Sta emergendo con sempre maggiore chiarezza un dato che non può più essere ignorato: non sono solo i cittadini coinvolti nelle procedure esecutive a denunciare gravi irregolarità, ma anche numerosi professionisti del settore, avvocati e tecnici, che quotidianamente operano nei tribunali italiani e assistono, spesso con crescente disagio, a pratiche discutibili se non apertamente illegittime.
Negli ultimi giorni l’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia ha ricevuto una comunicazione significativa da parte di un professionista del settore, che – dopo aver letto un recente articolo di stampa sul tema – ha confermato come il comportamento di molte società di recupero crediti e di cartolarizzazione superi frequentemente i limiti imposti dalle norme sostanziali e processuali, arrivando a violare disposizioni imperative che regolano il processo esecutivo.
Secondo quanto segnalato, una prassi sempre più diffusa sarebbe quella di costituire società con capitali sociali minimi, talvolta pari a poche migliaia di euro, con l’evidente finalità di limitare o eludere le conseguenze economiche derivanti da eventuali soccombenze giudiziarie. Un meccanismo che, pur formalmente lecito, solleva seri interrogativi sotto il profilo della correttezza e dell’equilibrio del sistema.
Non meno preoccupante è il richiamo alla “leggerezza” con cui, in alcuni casi, vengono emessi decreti ingiuntivi, senza un’effettiva e rigorosa verifica della documentazione prodotta:
titoli qualificati impropriamente, estratti conto privi dei requisiti di legge, mancanza di indicazione delle aliquote applicate, omissione delle decorrenze per il calcolo degli interessi, documentazione contrattuale frammentaria o incompleta. Tutti elementi che, secondo numerosi operatori, minano il diritto di difesa e il giusto processo.
Queste segnalazioni convergono su un punto centrale: le violazioni dei diritti processuali dei cittadini sono in aumento, soprattutto nell’ambito delle esecuzioni immobiliari e delle operazioni di cartolarizzazione dei crediti. Un fenomeno che appare strutturale e non episodico, e che richiede una risposta collettiva, seria e documentata.
Per questo l’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia lancia un appello pubblico a:
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professionisti onesti (avvocati, commercialisti, tecnici, consulenti),
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cittadini coinvolti in procedure esecutive,
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studiosi e operatori del diritto,
affinché uniscano le proprie voci, esperienze e segnalazioni, contribuendo a far emergere con maggiore forza e credibilità le anomalie che ruotano attorno alle procedure esecutive e alle società di cartolarizzazione.
Solo attraverso una rete di segnalazioni qualificate, convergenti e documentate sarà possibile:
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portare i fatti all’attenzione delle autorità competenti,
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stimolare controlli effettivi,
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rafforzare la tutela dei diritti dei cittadini,
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restituire trasparenza e legalità a un settore che incide profondamente sulla vita delle persone.
👉 Chiunque voglia collaborare, segnalare casi, offrire competenze o semplicemente chiedere informazioni, può scrivere all’indirizzo email:
📧 assoconsitaliasicilia@gmail.com
La legalità non è una battaglia solitaria. È una responsabilità collettiva.
