Aste immobiliari a Catania, nuova manifestazione del Comitato Esecutati: cittadini chiedono verifiche su perizie obsolete, favoritismi e presunte regie occulte

Aste immobiliari a Catania, nuova manifestazione del Comitato Esecutati: cittadini chiedono verifiche su perizie obsolete, favoritismi e presunte regie occulte
Si è svolta sabato 20 dicembre, in Piazza Stesicoro, una nuova manifestazione pubblica promossa dal Comitato Esecutati dell’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia, presieduta da Alessio Ossino. All’iniziativa hanno aderito numerosi cittadini e utenti che dichiarano di essere vittime di turbativa d’asta e gestione anomala delle procedure esecutive immobiliari nel territorio catanese.
Durante il presidio sono emerse numerose testimonianze che segnalano criticità ricorrenti nelle vendite giudiziarie, tra cui la carenza o l’assenza di aggiornamenti delle perizie di stima, l’aggiudicazione di immobili a prezzi ritenuti vili e la presenza sistematica di soggetti economici sempre ricorrenti nelle aste.
Secondo quanto denunciato dai partecipanti, in diversi casi gli immobili verrebbero acquistati da società di recente costituzione, spesso con socio unico e capitale sociale minimo (circa 10.000 euro), circostanza che alimenta dubbi sulla reale trasparenza e concorrenzialità delle procedure. Alcuni interventi hanno spinto la riflessione fino a ipotizzare profili di incostituzionalità delle stesse aste, qualora risultassero sistematicamente lesive dei diritti fondamentali dei cittadini e del principio di uguaglianza.
Nel suo intervento, Alessio Ossino ha ribadito un concetto centrale dell’iniziativa:
“Il nostro è un appello improntato al massimo rispetto per la magistratura. Proprio per questo chiediamo ai magistrati catanesi di buona volontà, che operano quotidianamente presso il Tribunale e la Procura di Catania, di attivare tutte le verifiche e le misure previste dalla legge per accertare se le numerose segnalazioni e voci che circolano da anni corrispondano al vero”.
Secondo il Comitato, sarebbe necessario verificare in particolare:
– se esista una regia unica nella gestione e nella pubblicazione delle aste immobiliari;
– se operi un comitato d’affari capace di manipolare e orientare le aggiudicazioni, distribuendo gli acquisti secondo logiche prestabilite;
– se vi siano favoritismi sistemici a danno degli esecutati e dei cittadini coinvolti.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre chiesto che i video e i contenuti diffusi sui social network relativi all’evento odierno vengano acquisiti dall’autorità giudiziaria come elementi utili di conoscenza e riscontro. In particolare, è stato richiamato il caso della signora Lucia Gravagna, anch’essa presente in video pubblici, che ha denunciato una vendita immobiliare avvenuta nel 2023 sulla base di una perizia di stima risalente al 2007, quindi dopo 18 anni, oltre ad aver formalizzato ulteriori denunce, comprese ipotesi di firme false, presso la Procura della Repubblica di Messina.
Secondo Consitalia e il Comitato Esecutati, si tratta di fatti facilmente verificabili dalla polizia giudiziaria e dall’autorità giudiziaria competente, che potrebbero costituire riscontri oggettivi rispetto alle denunce pubbliche e formali già presentate.
La manifestazione si è conclusa con l’annuncio di nuove iniziative e con l’impegno a proseguire un’azione di monitoraggio civico, nella convinzione che solo attraverso trasparenza, legalità e controlli rigorosi sia possibile restituire fiducia ai cittadini e garantire il corretto funzionamento delle procedure esecutive immobiliari.
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