Comunicato stampa – Consitalia Sportello Difesa del Cittadino 📢 Tema: l’uso (non controllato) di strumenti di intelligenza artificiale in atti difensivi – un richiamo contro rischi e responsabilitĂ  professionali

Comunicato stampa – Consitalia Sportello Difesa del Cittadino  📢 Tema: l’uso (non controllato) di strumenti di intelligenza artificiale in atti difensivi – un richiamo contro rischi e responsabilitĂ  professionali

La recente sentenza del TAR della Lombardia (n. 3348 del 21 ottobre 2025) ha suscitato un allarme importante sul corretto uso dell’intelligenza artificiale (IA) da parte dei professionisti legali. Nel caso in esame, il ricorso presentato da un avvocato conteneva citazioni giurisprudenziali inesatte: precedenti indicati nel testo, in realtĂ , non verificabili — frutto, come ammesso dallo stesso difensore, dell’uso di strumenti di IA non adeguatamente controllati. Di conseguenza, il TAR ha disposto la trasmissione della sentenza al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano (COA), per le valutazioni disciplinari di competenza. Ordine Avvocati Milano+2giurispedia.it+2

Per la prima volta in Italia, si accende un faro concreto sul rischio che l’“allucinazione da IA” — ovvero la generazione automatica e incontrollata di riferimenti falsi o errati — possa compromettere l’integrità degli atti difensivi, con potenziali conseguenze rilevanti sul processo, sui diritti delle parti e sulla fiducia nella giustizia. NT+ Diritto+1

Perché è importante: la posizione di Consitalia

  • ResponsabilitĂ  dell’avvocato: come ha chiarito il TAR, la sottoscrizione di un atto processuale attribuisce piena responsabilitĂ  al difensore, anche se l’atto è stato redatto con l’ausilio di collaboratori o strumenti digitali. L’utilizzo di una IA non alleggerisce tale onere, nĂ© esime da controlli. NT+ Diritto+1

  • Obbligo deontologico e trasparenza: l’uso di tecnologie innovative nell’ambito forense — consentito, ma soggetto a regole — richiede che l’avvocato verifichi ogni citazione, ogni precedente, ogni riferimento; solo così si garantisce la lealtĂ , la probitĂ  e il rispetto del contraddittorio. Mondo Professionisti+1

  • Salvaguardia dei diritti dei cittadini: un ricorso difensivo costruito su riferimenti inesistenti o errati può danneggiare non solo le controparti, ma anche togliere credibilitĂ  all’intero sistema giustizia. I cittadini che si rivolgono a un legale devono poter contare su professionalitĂ , competenza e rigore.

  • Precedente di riferimento per tutta la professione: con la segnalazione del caso al COA di Milano, la decisione del TAR traccia una linea chiara. Non si tratta di circostanze isolate, ma di un monito per tutti gli avvocati: l’IA può essere uno strumento di supporto, non una scorciatoia.

Il contesto: la Carta dei Principi per l’uso dell’IA in ambito forense

GiĂ  dal dicembre 2024, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano ha adottato la Carta HOROS — la prima in Italia che definisce principi guida per l’uso consapevole di sistemi di intelligenza artificiale da parte degli avvocati. Ordine Avvocati Milano+2Wired Italia+2

Tale Carta stabilisce che:

  • l’IA può essere utilizzata come supporto (per analisi, ricerca, predisposizione bozze), ma non in sostituzione del giudizio umano; Ordine Avvocati Milano+2mbg.legal+2

  • l’avvocato ha un onere di verifica e controllo su ogni risultato fornito dall’IA, soprattutto in relazione a fonti giurisprudenziali, per evitare errori, omissioni o “allucinazioni” legali; NT+ Diritto+2Ordine Avvocati Milano+2

  • deve essere garantita la trasparenza verso il cliente sull’uso di tali strumenti; Mondo Professionisti+1

Il richiamo di Consitalia: cosa chiediamo a cittadini e professionisti

  1. Ai cittadini/utenti: quando vi affidate a un avvocato — in particolare in casi complessi — chiedete chiarezza sull’uso di strumenti digitali o di IA. Assicuratevi che ogni citazione, ogni precedente, sia verificabile; richiedete copia di fonti e riferimenti in modo da poterli verificare autonomamente.

  2. Agli avvocati: l’esempio del TAR Lombardia non è un caso isolato. Usare l’IA è lecito, ma usarlo bene significa accettare un impegno morale e professionale: assumetevi la responsabilità. Verificate puntualmente le fonti, fate “due diligence” su ogni riferimento generato, non affidatevi ciecamente ad algoritmi.

  3. Ai Consigli dell’Ordine e agli Organi di Vigilanza: promuovete iniziative di formazione per l’avvocatura sull’uso consapevole delle nuove tecnologie; adottate linee guida condivise; verificate nei processi disciplinari eventuali abusi o negligenze — per proteggere i cittadini e l’integrità della professione.


Conclusione

Il caso segnalato dal TAR Lombardia rappresenta un campanello d’allarme — non contro l’uso dell’intelligenza artificiale in sé, ma contro un suo impiego superficiale e non verificato. In un momento storico in cui la tecnologia invade ogni ambito professionale, è essenziale ricordare che il diritto non è un algoritmo, ma un insieme di principi, responsabilità e decisioni umane.

Consitalia Sportello Difesa del Cittadino invita pertanto tutti — cittadini, avvocati, ordini professionali — a riflettere sull’equilibrio tra innovazione e responsabilità, per garantire una giustizia seria, affidabile e rispettosa dei diritti di tutti.

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