A Scenario Pubblico “IMPOSTOR” di Thomas Noone

A Scenario Pubblico “IMPOSTOR” di Thomas Noone

Una fusione perturbante di danza e marionette per esplorare il nostro demone interiore, un viaggio nell’inconscio, una vertigine poetica che unisce danza, oggetti scenici, marionette e luce per interrogare la parte più enigmatica di noi stessi. È questo il fulcro di Impostor, ultima creazione del coreografo e danzatore Thomas Noone, ospite della stagione “Gentilezza” di Scenario Pubblico diretta da Roberto Zappalà.Lo spettacolo andrà in scena sabato 29 novembre alle ore 21:00 e domenica 30 novembre 2025 alle ore 19:00.

Nei panni di performer, autore e regista, Noone costruisce un mondo sospeso in cui la fisicità della danza dialoga con le soprendenti marionette-sculture del brasiliano Andre Mello(Atelier DudaPaiva), riprodotte dallo stesso coreografo/ interprete.A sostenere il processo creativo, la collaborazione dell’assistente alla direzione Joel Mesa/Alba Barral, le atmosfere sonore originali del compositore inglese JimPinchen e l’essenziale, magnetico light design del catalano Marc Lleixà. I costumi portano la firma di GorettiPuente.

Prodotto da Sara Esteller con la collaborazione dell’assistente alla produzione Matilde Ferreira, Impostor si sviluppa all’interno di un paesaggio visivo curato da FreePaella e coinvolge diverse realtà internazionali: Tanzlabor-Roxy (Ulm, Germania), Lefkosia Dance House (Cipro), SAT! SantAndreuTeatre (Barcellona, Spagna), Orbita Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza (Roma, Italia).Thomas Noone Dance riceve il supporto di ICEC – Generalitat de Catalunya, Institut Ramon Llull e INAEM.

Celebrazione dell’ombra, della fragilità e del desiderio di unità, Impostor conduce lo spettatore in una dimensione onirica dove danza, oggetti e marionette si animano reciprocamente in un continuo cortocircuito tra umano e non-umano. Attraverso questa relazione inquieta e poetica, Noone costruisce una riflessione sulla molteplicità dell’identità, sull’inquietudine che alberga in ciascuno e sulla tensione verso la riconciliazione interiore.

Oscuro e insieme luminoso, intimo e viscerale, lo spettacolo diviene una conversazione con i frammenti di sé, unaricerca di equilibrio che trova nella sinergia tra corpo, materia e luce un linguaggio unico e perturbante.Un’esperienza che sfiora l’incubo ma approda alla delicatezza, coerente con la poetica di una stagione dedicata alla “Gentilezza”.

Impostor si sviluppa come una sorta di viaggio in tre movimenti, in cui il corpo del performer e la materia inanimata delle marionette si influenzano a vicenda fino a confondersi. Noone costruisce un linguaggio che alterna momenti di grande fisicità ad altri di sospensione, nei quali lo sguardo dello spettatore viene invitato a interrogarsi su chi stia realmente guidando l’azione: l’uomo o l’oggetto?
Questa ambiguità diventa il motore drammaturgico dello spettacolo, che procede come un rituale di smascheramento, in cui le identità si moltiplicano, si contraddicono, si sfaldano.

Le marionette — sculture dalla presenza sorprendentemente “umana” — non sono mai semplici strumenti scenici: diventano alter ego, parti nascoste del protagonista, presenze al limite tra sogno e realtà. Attraverso gesti minimi e improvvise accelerazioni, Noone esplora la fragilità del corpo e la

sua capacità di farsi portatore di emozioni che non trovano parole.

Sul piano visivo, la drammaturgia della luce di Marc Lleixàscolpisce lo spazio in geometrie nette, quasi rituali, mentre la colonna sonora di JimPinchen attraversa timbri elettronici, pulsazioni profonde e momenti intimi, sostenendo il carattere psicologico del racconto.Il risultato è un’esperienza immersiva, che oscilla tra inquietudine e delicatezza, dove lo spettatore diventa testimone di un dialogo interiore condotto senza voce, ma con una precisione emotiva disarmante.

Coreografo e danzatore di origine britannica, da molti anni basato a Barcellona, Thomas Noone è riconosciuto nel panorama europeo per la sua ricerca sul movimento fisico, potente e denso, sempre intrecciata a un’attenzione particolare alla drammaturgia del gesto.Fondatore della compagnia Thomas Noone Dance, collabora da tempo con teatri, festival e centri coreografici internazionali, sviluppando una poetica che mette in dialogo virtuosismo tecnico, teatralità e una forte componente visuale.La cifra distintiva del suo lavoro è la capacità di costruire mondi scenici pulsanti, guidati da un movimento energico e da una sensibilità fisica che esplora temi complessi: l’identità, il rapporto tra controllo e istinto, la relazione tra corpo e materia.Accanto ai progetti coreografici più classici, Noone ha spesso cercato contaminazioni con altri linguaggi, e Impostorrappresenta una tappa importante di questa ricerca: un incontro tra danza, marionetta contemporanea e oggetto scenico che gli ha permesso di approfondire il tema della duplicazione e dell’alterità.

Il suo lavoro è stato presentato in numerosi paesi europei, così come in America Latina e Asia, e negli anni ha collaborato con teatri istituzionali, compagnie indipendenti, festival internazionali e realtà di residenza artistica. La sua traiettoria unisce rigore tecnico e apertura sperimentale, qualità che ne fanno una delle voci più riconoscibili della danza contemporanea radicata in Catalogna.

 

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