In un periodo di crescente difficoltà economica, molti cittadini segnalano a Consitalia – Associazione dei Consumatori un aumento di chiamate, messaggi ed e-mail provenienti da società di recupero crediti.
Ricordiamo che tali attività devono essere svolte nel pieno rispetto della legge, senza pressioni indebite né comportamenti molesti che ledano la privacy e la serenità delle persone.
Di seguito, un quadro chiaro e fondamentale di ciò che ogni utente deve conoscere.
1. Limiti di legge: quando le chiamate diventano molestie
La Cassazione ha stabilito con fermezza che il recupero crediti è un’attività legittima, ma non può trasformarsi in una persecuzione.
Secondo l’art. 660 del Codice Penale, chi arreca disturbo o molestia per petulanza rischia fino a sei mesi di arresto o una multa.
Questo vale anche per le agenzie di recupero crediti.
➡️ Cinque o sei chiamate al giorno – anche senza risposta – possono già essere considerate moleste.
➡️ Comunicazioni ripetute via e-mail, soprattutto se accompagnate da notifiche sonore insistenti, possono anch’esse essere ricondotte al concetto di “contatto petulante”.
2. Cosa prevede il Codice di Condotta del Settore
Le stesse agenzie sono tenute a rispettare specifiche policy e normative:
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Massimo tre contatti al giorno con il debitore (telefonate, e-mail, messaggi).
Questo limite vale sia per le chiamate risposte sia per quelle non risposte. -
Il Garante della Privacy impone ulteriori vincoli per evitare pressioni psicologiche e uso improprio dei dati personali.
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Le comunicazioni devono avvenire solo in determinati orari e mai con toni intimidatori, pressioni indebite o minacce di conseguenze non veritiere.
3. I diritti del consumatore
Ogni cittadino che riceve contatti eccessivi, insistenti o inappropriati deve sapere che:
✔ Ha diritto a interrompere comunicazioni moleste
Se viene superato il limite previsto, il comportamento può essere segnalato come abuso.
✔ Può richiedere un risarcimento
In caso di molestie documentate, il debitore può chiedere un indennizzo per il disturbo e lo stress subiti.
✔ Può rivolgersi alle Autorità competenti
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Garante per la Protezione dei Dati Personali per violazioni della privacy.
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Autorità giudiziaria se emergono comportamenti rilevanti penalmente.
✔ È utile conservare tutte le prove
Consigliamo di annotare date, orari, frequenza e contenuto delle chiamate o delle e-mail ricevute.
4. Consitalia al fianco dei cittadini
Consitalia invita tutti gli utenti:
➡️ a non cedere a pressioni indebite,
➡️ a non fornire informazioni personali se il comportamento dell’operatore non è corretto,
➡️ a contattarci immediatamente in caso di sospette molestie.
Spesso basta una consulenza mirata per fermare comportamenti aggressivi e riportare la gestione del credito entro i limiti della legalità.
Consitalia ricorda:
«Il recupero crediti è legittimo, ma non lo è la persecuzione. Conoscere le regole significa difendersi.»
