Si è chiuso davanti alla Prima Sezione Penale del Tribunale di Messina il procedimento a carico di Maria Fascetto Sivillo, magistrato già in servizio a Catania, imputata per vari episodi contestati tra il 2018 e il 2019, tra cui calunnia, diffamazione e abuso d’ufficio.
Il collegio – presieduto dalla dott.ssa Rita Sergi – ha dichiarato il non doversi procedere in base all’art. 129 c.p.p., dopo aver acquisito il certificato di morte dell’imputata, rendendo impossibile la prosecuzione del processo.
Il procedimento, avviato nel 2021, aveva visto la testimonianza delle persone offese, tra cui Alessio Carmelo Ossino, Vincenzo Ossino, Francesco Ossino e Carmela Scuderi, e numerosi rinvii dovuti a impedimenti e perizie sulla capacità dell’imputata di partecipare al processo.
Con l’accertamento del decesso, il Tribunale ha dichiarato l’estinzione dei reati per morte dell’imputata.
Le dichiarazioni di Alessio Ossino
Alessio Ossino, oggi rappresentante degli esecutati per conto dell’associazione dei consumatori Consitalia, ha commentato la chiusura del procedimento affermando:
«Il mio impegno continua. Mi schiero a sostegno di chi subisce abusi di potere da parte di avvoltoi che gravitano intorno alle aste giudiziarie a Catania, dove sembrano beneficiare sempre gli stessi. La sezione esecuzioni immobiliari, a mio avviso, sembra agire come una stampella o un asso nella manica per conto di alcune agenzie immobiliari che paiono muoversi con una regia ben precisa».
Ossino aggiunge di voler riferire le sue dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria, specificando:
«Chiedo di essere sentito non dalla magistratura catanese, ma da quella di Messina o di Roma».
