A Catania l’estate è finita da un pezzo, i costumi sono tornati nei cassetti, le granite hanno lasciato il posto ai tè caldi… ma non tutti sembrano essersene accorti.
All’imboccatura del porto di Ognina, infatti, sopravvive stoicamente — e inspiegabilmente — il famoso solarium del Nautico, ancora lì a fine novembre, come se attendesse un’ultima ondata di turisti fuori stagione o, più verosimilmente, un colpo di mare che lo trascini via per sempre.
A far compagnia alla struttura semismontata ci sono tavoloni sparsi, tubi, raccordi e persino un casco dimenticato da qualche operaio: quasi un’installazione artistica post-industriale, peccato non sia stata pensata come tale.
Il tutto in una zona dove campeggiano — ben visibili — divieti di balneazione, esattamente come a San Giovanni Li Cuti, altro luogo simbolo dove il solarium estivo convive con cartelli che dicono l’opposto di ciò che la struttura suggerirebbe.
Consitalia: “Rispetto per i soldi pubblici, non per i solarium fantasma”
L’associazione dei consumatori Consitalia punta il dito sulla gestione delle strutture stagionali e chiede “rispetto per i soldi pubblici e per i beni collettivi”.
Secondo l’associazione, lasciare in quello stato una struttura finanziata con denaro della comunità rappresenterebbe “un’immagine triste di incuria, spreco e abbandono”.
La denuncia degli operatori marittimi
La Federazione Armatori Siciliani ha invece scritto alla Guardia Costiera segnalando “presunti pericoli per la sicurezza della navigazione marittima e portuale”, causati dai materiali abbandonati nei pressi dell’imboccatura.
Gli armatori sostengono inoltre che alla prima mareggiata “tutto finirà in mare”, con rischio di inquinamento, danno ambientale, deterioramento di beni pubblici e conseguente spreco di risorse.
Insomma, più che un solarium, sembra il set di un film post-apocalittico ambientato in un futuro in cui l’estate non è mai stata portata via.
Il sindaco e il sentimento del dovere (stipendio ritoccato incluso)
Sul fronte politico, il sindaco di Catania — che, come lui stesso ha affermato, “vorrebbe impegnarsi a svolgere bene il suo ruolo secondo il suo sentimento” — non gode al momento di una particolare simpatia popolare.
Forse non ha aiutato nemmeno il recente ritocco al suo stipendio, che ha fatto storcere il naso a più di un cittadino. Ma si sa: governare è difficile, difendersi dall’ironia dei catanesi lo è ancora di più.
Per ora, l’unico dato certo
Mentre le polemiche crescono, il solarium di Ognina — stanco, traballante e fuori stagione — resta lì. Coraggioso. Fiero. Indifferente a novembre, a dicembre, e forse anche oltre.
Un po’ come quei problemi che tutti vedono da anni… e che nessuna mareggiata, finora, è riuscita a portarsi via.
