CAOS NELLA PRIMA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI CATANIA: AVVOCATI IN ALLARME PER RITARDI E DISFUNZIONI. IL COA CHIAMA A RACCOLTA IL FORO

CAOS NELLA PRIMA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI CATANIA: AVVOCATI IN ALLARME PER RITARDI E DISFUNZIONI. IL COA CHIAMA A RACCOLTA IL FORO

Cresce la preoccupazione tra gli avvocati del Foro di Catania per le sempre più frequenti criticità registrate nella Prima Sezione Civile del Tribunale, al punto che numerosi professionisti hanno inoltrato formali segnalazioni al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA).

Le segnalazioni ricevute dal COA mettono in luce un quadro definito da molti come non più sostenibile:

  • ritardi nella trattazione dei procedimenti, compresi quelli con carattere d’urgenza;

  • ritardi nell’emissione di provvedimenti fondamentali per la tutela dei diritti delle parti;

  • rallentamenti nelle liquidazioni dei compensi per i difensori dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, con ricadute dirette sull’attività di quei professionisti che garantiscono assistenza ai cittadini più fragili.

Secondo quanto si apprende, il volume e la gravità delle segnalazioni hanno indotto il COA a prendere una decisione senza precedenti, deliberando la necessità di:

“procedere alla preventiva audizione delle Associazioni Forensi operanti sul territorio, al fine di pervenire ad un effettivo coinvolgimento del Foro, in relazione ad una tematica di così rilevante importanza”.

Una scelta che conferma la volontà dell’Ordine di affrontare la situazione in modo trasparente e partecipato, ma che nel contempo segnala l’esistenza di un vero e proprio allarme funzionale, con potenziali ripercussioni sulla giustizia civile e sulla tutela dei diritti dei cittadini.

Una situazione che merita risposte immediate

Le criticità denunciate – in particolare nei procedimenti urgenti – rischiano di compromettere la credibilità e l’efficienza della giustizia civile catanese. I ritardi nelle liquidazioni relative al patrocinio a spese dello Stato, inoltre, mettono sotto pressione un settore dell’avvocatura che svolge una funzione sociale fondamentale.

Da settimane, nelle sedi forensi circola crescente malcontento, con professionisti che parlano apertamente di:

  • carichi di lavoro ingestibili,

  • organizzazione insufficiente,

  • assenza di risposte chiare da parte degli uffici.

Il tema, già emerso negli ultimi anni, sembra ora aver raggiunto un livello tale da richiedere un intervento strutturale.

Il 19 novembre l’incontro decisivo

Per dare voce alle criticità e individuare percorsi condivisi di intervento, il COA ha convocato un incontro con tutte le Associazioni Forensi per il 19 novembre.
L’obiettivo è chiaro: analizzare, discutere e proporre soluzioni concrete.

La partecipazione del Foro viene definita “fondamentale”, perché la situazione riguarda l’intero sistema giustizia della città. L’incontro rappresenta un’occasione decisiva per:

  • far emergere testimonianze dirette dei professionisti;

  • valutare gli impatti reali sui diritti dei cittadini;

  • proporre al Tribunale e al Ministero misure operative urgenti;

  • difendere la qualità del servizio giustizia in uno dei distretti più importanti del Paese.

La richiesta degli avvocati: rimettere al centro efficienza e diritti

La voce unanime che arriva da molti avvocati catanesi è una sola: servono risposte immediate.
Non si tratta più di un problema interno alla categoria, ma di una questione che coinvolge l’intera comunità.

Se la giustizia rallenta, rallenta la tutela dei diritti.
Se i provvedimenti arrivano tardi, si compromette la vita delle persone.
Se le liquidazioni non vengono emesse, si ostacola l’accesso alla giustizia per i più deboli.

Il 19 novembre, dunque, si preannuncia come una tappa fondamentale per comprendere quali interventi dovranno essere richiesti agli organi competenti.

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