Presentata una ricerca regionale su 60 mila docenti siciliani. Esperti, istituzioni e operatori a confronto contro bullismo e cyberbullismo
ACIREALE – Sabato 25 ottobre 2025.
Grande partecipazione ieri pomeriggio, nella suggestiva Sala Pinella Musmeci della Villa Belvedere di Acireale, per il convegno “La scuola e la tutela del minore”, promosso da Telefono Arcobaleno, storica associazione impegnata nella difesa dell’infanzia.
L’incontro ha posto al centro il ruolo strategico della scuola come osservatorio privilegiato dei bisogni, delle aspettative e delle difficoltà che i ragazzi manifestano nel percorso di crescita.
«La scuola – ha sottolineato l’associazione – è il primo contesto in cui il minore esprime il proprio disagio. È qui che occorre intervenire con tempestività e competenza, in una logica di prevenzione e rete», ha dichiarato il presidente di Telefono Arcobaleno.
I risultati della ricerca
Durante il convegno sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta tra aprile e giugno 2025 da Simona Ballabio, sociologo, ricercatore ISTAT e docente all’Università di Milano Bicocca, e Flavio Verrecchia, statistico, responsabile del Centro Studi di Telefono Arcobaleno, docente universitario a Milano Bicocca, Pavia e Carlo Cattaneo.
L’indagine ha coinvolto oltre 60 mila insegnanti siciliani, con l’obiettivo di misurare la capacità del personale scolastico di riconoscere i segnali di disagio e intervenire efficacemente nei casi di bullismo e cyberbullismo.
Dallo studio è emersa la necessità di sviluppare programmi di formazione e prevenzione specifici per gli insegnanti, in collaborazione con i servizi sociali, le forze dell’ordine e le strutture sanitarie.
Esperti e tavola rotonda
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, si sono succeduti interventi di grande rilievo:
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Maria Pia Fontana, sociologa e assistente sociale specialista, direttrice UDEPE di Catania, ha approfondito il tema del cyberbullismo e della responsabilità digitale;
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Enrico Parano, pediatra e responsabile dell’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (IRIB) del CNR di Catania, ha illustrato gli effetti psicologici e biologici del bullismo, soffermandosi sull’impatto della violenza sul DNA e sulla salute dei minori.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata a una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Katia Scapellato, sul tema “Abusi e tutela del minore: prevenzione, rete, responsabilità condivisa”.
Sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Ettore, direttore dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia e del Dipartimento Materno-Infantile dell’ARNAS Garibaldi-Nesima di Catania, docente all’Università di Catania, e Nicola D’Agostino, deputato regionale e componente della Commissione Salute all’ARS.
Una rete per proteggere l’infanzia
Dal dibattito è emersa la volontà condivisa di rafforzare la rete territoriale di prevenzione e creare strumenti di collaborazione più efficaci tra scuola, sanità, forze dell’ordine e famiglie.
Telefono Arcobaleno ha annunciato la prossima realizzazione di un nuovo programma di formazione per docenti e dirigenti scolastici, finalizzato a migliorare la capacità di riconoscere i segnali di malessere e attivare tempestivamente i canali di supporto.
Un incontro denso di contenuti, che ha ribadito come la scuola rappresenti il primo presidio educativo e di protezione dei minori e come la prevenzione resti la più potente arma contro ogni forma di abuso o violenza.
