Alfio D’Agata, regista e direttore della fotografia pluripremiato per i suoi film (Vuoti a perdere, Rosa, Librino Express, Depistaggio Borsellino di prossima uscita), già da bambino guardava con meraviglia il certosino lavoro di ricostruzione che il papà, il dott. Michele d’Agata, insieme ai soci, il prof. Giuseppe Toscano Tedeschi, il cav. Gregorio La Spina, il dott. Antonino Bonaccorsi Lo Giudice facevano a beneficio del restauro di libri, busti, quadri, stendardi, arazzi, arredi, oggetti strappati specialmente alla devastazione dei bombardamenti su Catania durante la Seconda Guerra Mondiale. Sino al 2000, gli eventi organizzati, oltre che alle competenze strettamente territoriali, avevano il respiro delle iniziative culturali nazionali ed internazionali. Poi, un ricambio generazionale che scarseggiò per anni ed Alfio, subentrato alla presidenza della Società alla scomparsa del padre che lo era stato per cinquantanni, faticò a non disperdere il multiforme patrimonio accumulato con fatica e determinazione “dai padri fondatori”.
Catania non è città che rompe gli indugi, la sua crosta è spessa, indurita come un panuzzo dimenticato dentro un casciolo e purtroppo esita a qualsiasi iniziativa. Ma possiede il mare che l’accarezza, la lava che la caratterizza e la luce che ne promuove ogni angolo, anche il più reticente. La memoria di ciò che l’ha attraversata politicamente, storicamente, i costumi, le economie, edifici, strade, rischia, ha rischiato di essere spazzata via con la new economy, una movida rumorosa che non riempie sale da té, foyer di teatri e salotti della Catania bene: anche chi anagraficamente non ha vissuto l’epoca d’oro della nostra città sente il bisogno di avvicinarsi ad un modello di essa che presuppone semplicità, silenzio, profumi polverosi.

<<La SSC è lo scrigno della memoria>> ricorda Alfio D’Agata <<il luogo senza tempo, il posto dove il mio spirito trova pace e ispirazione. La memoria delle cose e degli uomini traspira da ogni angolo e oggetto, e nonostante la conosca e la frequenti da sempre, ne nutro un profondo rispetto e non nascondo che di tanto in tanto mi ritrovo anch’io a osservare qualcosa di “nuovo”. Ma se dovessi semplificare e invitare qualcuno a visitarla, direi più chiaramente che è una casa-museo-biblioteca concepita come una serie di stanze delle meraviglie, fermatasi al tempo dell’Unità d’Italia.>>
La Società Storica Catanese, con sede in via Etnea, il grande antico portone accanto al convertito multisala Cinema Lo Po’, con balconi-carrozze ferme che si affacciano offrendo prospettive chiassose sulla via principale e più riservate sul cortile interno, celebra i suoi “primi” 70 anni di attività.
L’importante ricorrenza cade lunedì 20 ottobre 2025 e vedrà il susseguirsi di una serie di eventi lungo tutto l’anno accademico.
In occasione di questo importante compleanno, la Società ha portato a termine un ampio progetto di restauro e riordino delle collezioni e delle librerie che compongono il suo prezioso patrimonio culturale.
<<L’iniziativa >> prosegue Alfio D’Agata <<nasce dal desiderio di offrire alla città e ai visitatori un servizio sempre più moderno, accessibile e di qualità, nel segno della continuità e della valorizzazione della memoria storica di Catania. Come un socio ha voluto sottolineare: “ è 70 anni che ammuccamu Storia”, un simpatico slogan che sta a indicare il rapporto viscerale della casa museo e biblioteca con le proprie radici storico culturali.
A partire dal 20 ottobre ci sarà una serie di manifestazioni, prima tra tutte Le Vie dei Tesori grazie ad Alessandra Fabretti, Lettura ad Alta Voce di Valentina Chisari, “Apparenze e Apparizioni” di Ugo Lo Pinto, presentazione del libro di Gianluca Materazzo “Festina Lente”, lo spettacolo “Streghe” di Stefania Micale e la novità della visita guidata teatralizzata…>>
Gli eventi saranno un momento di incontro e di condivisione, aperto a soci, studiosi e cittadini, per celebrare insieme settant’anni di storia, ricerca e impegno culturale. Non perdiamo, dunque, l’occasione, di confrontarci col nostro passato, di far accostare ad esso soprattutto giovani ed adolescenti che difficilmente sentiranno raccontare “i cunti” di un tempo che fu, anche perché non ci sono più i bisnonni che li narrano.
La Società Storica Catanese compie 70 anni, si tratta di un anniversario importante la cui promozione riporta in vita le volontà di uomini che ci credettero. Facciamo un gesto rivoluzionario, controcorrente: saliamo le due comode rampe di scale dell’edificio di Via Etnea 248 e regaliamoci una parentesi dall’intelligenza artificiale pensando con la nostra testa, ascoltando e guardando attraverso il nostro sentire, piuttosto che da un post ridondante sui social. Dal 20 Ottobre 2025.
