Catania, 25 settembre – Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile di Catania, presieduto da Rita Gari Cinquegrana, ha deliberato all’unanimità dei presenti la nomina di Marco Giorgetti quale nuovo Direttore dell’Ente.
Figura di comprovata e pluriennale esperienza nel campo della direzione di Teatri Nazionali, Giorgetti assume l’incarico con l’obiettivo di proseguire e rafforzare il percorso di crescita e di apertura culturale dello Stabile, valorizzando la tradizione e al tempo stesso guardando alle nuove sfide artistiche e gestionali.
Il Teatro Stabile di Catania, da sempre punto di riferimento per la produzione teatrale nazionale e per la promozione culturale del territorio, accoglie con entusiasmo l’arrivo del nuovo Direttore, certo che la sua professionalità e la sua visione possano contribuire ad arricchire ulteriormente l’offerta artistica e il dialogo con la comunità.
La presidente Rita Gari Cinquegrana a nome dei membri del CdA dichiara: “Riteniamo che l’esperienza e la visione internazionale di Marco Giorgetti rappresentino un valore aggiunto per il nostro Ente, chiamato a coniugare la tradizione con le sfide contemporanee. Siamo certi che, sotto la sua direzione, lo Stabile potrà rafforzare il ruolo di presidio culturale nel territorio e di punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale. A lui va il nostro augurio di buon lavoro certi che saprà guidare con competenza e passione questa nuova fase della vita del TSC”.
Marco Giorgetti aggiunge: “Sono felice e onorato di assumere la direzione del Teatro Stabile di Catania, un’Istituzione che non solo rappresenta una parte fondamentale della storia del teatro italiano, ma che da sempre è motore di ricerca e innovazione, punto di riferimento per l’intero Paese. Metterò tutto il mio impegno per definire e attuare un piano di lavoro e di attività che possa essere stimolante per la città e per la sua comunità, riaffermando il ruolo centrale dello Stabile nella vita culturale catanese. La città deve avere nel suo Teatro un presidio vivo, riconosciuto e condiviso”.
Marco Giorgetti è nato a Firenze il 7 maggio 1960 allievo di Orazio Costa Giovangigli, di cui è stato segretario particolare fra il 1990 e il 1994 è attualmente: Direttore Generale della Fondazione Teatro della Toscana, con funzioni tecnico-amministrative e artistiche; dal 2003 Docente a contratto di organizzazione e produzione di spettacolo presso Enti di formazione specialistica e Università. Dopo una diversificata esperienza nei vari ambiti dello spettacolo dal vivo, che lo vede impiegato fra il 1978 e il 1994 in ruoli sia artistici che tecnici e che gli ha fatto acquisire sul campo una conoscenza del settore in tutte le sue professioni, dal 1994 si dedica nello specifico al lavoro di organizzazione e gestione. I punti di riferimento teorici sono Paolo Grassi, Fulvio Fo, Giorgio Guazzotti, Gianfilippo Cuneo, dei quali sperimenta fra il 1990 e il 1995 i principi di economia aziendale applicati al teatro. Nel 1995 entra come Responsabile della promozione e delle relazioni esterne al Teatro della Pergola di Firenze, di cui diviene prima vice Direttore nel 1997, poi Direttore nel 1999. Nel 2002 fonda e diviene Presidente di Firenze dei teatri, l’Associazione che, secondo un modello presente solo in Francia, raccoglie tutti i teatri dell’area metropolitana fiorentina. Nel 2003 è Direttore organizzativo e tecnico de Les Italiens vetrina di spettacolo italiano realizzata a Parigi su 5 spazi per il Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea con la direzione artistica di Maurizio Scaparro. Nel 2004 è Direttore Generale dell’Ente Teatrale Italiano. Nel 2007 torna come Direttore manager al Teatro della Pergola dove avvia il progetto di autonomia che nel 2011 giunge a compiersi con la costituzione della Fondazione Teatro della Pergola di cui è nominato Direttore Generale. Nel 2015, a seguito della fusione con Pontedera Teatro, questa diviene Teatro della Toscana e viene riconosciuta Teatro Nazionale. Per quanto riguarda l’attività artistica, diplomato in recitazione nel 1979 con Orazio Costa Giovangigli al Centro di Avviamento all’Espressione di Firenze, ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento del Metodo Mimico, al quale si è dedicato e dedica tuttora. Fra il 1978 e il 1994 è attore di teatro, cinema e televisione, e aiuto regista presso compagnie di prosa e teatri di rilevanza nazionale, organizzatore e direttore artistico di strutture e manifestazioni teatrali. Come autore vince l’VIII Premio Nazionale di Drammaturgia Ugo Betti col testo Il canto degli umili e il Premio Grinzane Cavour 1996 Scrivere la tv della Rai Radiotelevisione Italiana. Altri riconoscimenti e Premi: Premio Galileo 2000 nel 2003, Salomone d’Oro dell’Università degli Studi di Firenze 2004, Premio Firenze 2005, Premio Le Muse 2006, Premio Bel San Giovanni della Società di San Giovanni Battista di Firenze 2006, nel 2007 Commendatore della Repubblica, nel 2008 Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
