Ognina, la Festa della Madonna tra devozione e richiami alla sicurezza: l’appello di Consitalia

Ognina, la Festa della Madonna tra devozione e richiami alla sicurezza: l’appello di Consitalia

La tradizionale “Festa da Bammina”, dedicata alla Madonna di Ognina, si è svolta anche quest’anno in un clima di grande partecipazione popolare e profonda devozione. La spettacolare processione a mare, con il simulacro della Vergine portato su una barca, ha richiamato centinaia di fedeli e visitatori, confermandosi come uno degli appuntamenti più sentiti dalla città dopo la festa di Sant’Agata.

Determinante, come di consueto, la presenza della Polizia di Stato, impegnata a garantire ordine pubblico e sicurezza durante tutte le fasi dei festeggiamenti. Pattuglie a terra e in mare hanno consentito lo svolgimento della celebrazione in modo sereno, permettendo ai cittadini di vivere l’evento senza timori.

L’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia esprime “sinceri complimenti e sentiti ringraziamenti alle forze dell’ordine per l’impegno e la professionalità dimostrati”, sottolineando come la vigilanza puntuale abbia contribuito a valorizzare un momento di forte identità per il quartiere.

Tuttavia, l’associazione evidenzia che “la sicurezza non può limitarsi alle giornate di festa”. Proprio a Ognina – ricorda Consitalia – sono state già depositate denunce che riguardano la carenza di controlli sulla navigazione marittima e portuale, oltre alla “presenza costante, da anni, di grosse gru abbandonate sul molo”, un elemento che solleva interrogativi sulla gestione degli spazi portuali e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Gli utenti e i devoti chiedono quindi che “la medesima attenzione mostrata durante la festa diventi prassi quotidiana”, con una presenza più continuativa delle forze dell’ordine e degli organi di vigilanza marittima.

Curiosamente, la Madonna sembra aver concesso un piccolo “miracolo laico”: durante i festeggiamenti, è stato risolto – seppur momentaneamente – il problema di una persistente perdita d’acqua sul molo, più volte segnalata e rimasta senza risposta per mesi.

“Il quartiere – conclude Consitalia – merita interventi strutturali e un monitoraggio costante, perché la sicurezza dei cittadini e dei naviganti non può essere affidata solo alla devozione e all’emergenza delle grandi ricorrenze”.

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