MESSINA, FURTI SU AUTO IN SOSTA: CONSITALIA LANCIA L’ALLARME SU UN FENOMENO IN CRESCITA IN SICILIA

MESSINA, FURTI SU AUTO IN SOSTA: CONSITALIA LANCIA L’ALLARME SU UN FENOMENO IN CRESCITA IN SICILIA

Un sessantenne originario della provincia di Reggio Calabria è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della Polizia di Stato dopo essere stato sorpreso a forzare e danneggiare alcune autovetture in sosta nella zona di Cristo Re.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe infranto i vetri di tre automobili, riuscendo ad impossessarsi di alcuni effetti personali su due di esse. La perquisizione effettuata subito dopo il fermo ha consentito di rinvenire strumenti atti all’effrazione e parte della refurtiva, restituita ai legittimi proprietari.

L’intervento tempestivo della Polizia ha permesso di scongiurare ulteriori danni e di assicurare alla giustizia l’autore del gesto. Tuttavia, l’episodio solleva nuovamente l’attenzione sull’aumento di microcriminalità diffusa che sta colpendo diverse città siciliane.

L’allarme di Consitalia

L’Associazione dei Consumatori d’Italia – Consitalia esprime forte preoccupazione: «Il furto su auto in sosta non è più un fenomeno episodico, ma rischia di diventare una costante che colpisce i cittadini inermi. L’aumento reale della povertà, unito alla mancanza di adeguati strumenti di sostegno alle famiglie e alle fasce più fragili della popolazione, sta generando un terreno fertile per reati predatori di questo tipo».

Consitalia chiede quindi un rafforzamento dei controlli sul territorio, ma anche un impegno concreto delle istituzioni nazionali e regionali per affrontare le cause sociali ed economiche di questa deriva: «Non basta reprimere – sottolinea l’associazione – serve un piano straordinario di sostegno al reddito, di contrasto al lavoro nero e di inclusione sociale per prevenire il rischio che questi episodi diventino all’ordine del giorno in tutta la Sicilia».

Sicurezza e fiducia dei cittadini

Il timore espresso da Consitalia è che, se non affrontato tempestivamente, il fenomeno possa minare la percezione di sicurezza urbana e alimentare la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni. Da qui l’appello ad un tavolo di confronto tra Prefetture, forze dell’ordine e associazioni dei consumatori per monitorare e contrastare l’espansione di tali episodi.

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