Si è svolto oggi un incontro con la Soprintendenza dei BB AA di Catania al quale hanno partecipato il prof. Marcello Failla, segretario cittadino di Sinistra Italiana e l’avv. Lina Arena dell’associazione Borgo Marinaro di Ognina.
L’incontro è stato richiesto per protestare contro l’utilizzo del giardino Bellini per tenervi concerti con la partecipazione di migliaia di persone, che ogni anno depauperano il più importante polmone di verde cittadino e per richiedere l’annullamento d’ufficio dell’autorizzazione del provvedimento emesso dal comune di Catania.
Da tempo Sinistra Italiana aveva inviato una lettera-denuncia alla Soprintendenza, chiedendo che venisse negato al comune di Catania, il nulla osta per un uso così deleterio della villa Bellini, un luogo classificato come area di interesse pubblico, ai sensi dell’art. 136, comma 1b, del decreto legislativo n. 42/2004, che costituisce il Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.
Da diversi anni il comune di Catania ha ritenuto invece di organizzare una rassegna musicale estiva, composta da molti concerti che vedono la partecipazione di oltre 5.000 persone, senza alcuna considerazione che il giardino Bellini è l’unica area a verde del centro storico di cui i cittadini catanesi possano godere.
In quel periodo estivo, tra l’altro, il giardino diventa un cantiere edile e viene regolarmente chiuso al pubblico ed alle famiglie catanesi: un bene comune diventa a gestione privatistica, a totale servizio di organizzatori di eventi a pagamento, che generano così profitto a scapito degli interessi e dei bisogni della collettività.
L’avv. Lina Arena ha illustrato alla Soprintendente l’esposto denuncia presentato dall’associazione Bordo Marinaro di Ognina, sollecitando in tal senso una presa di posizione dell’unico ente preposto alla tutela dei beni naturali e culturali.
Inoltre in questo incontro è stata richiesta copia del parere e delle relative prescrizioni, rilasciato dalla Soprintendenza al comune di Catania, all’atto della concessione della villa Bellini per uso concerti. Nell’ambito di una dovuta attività di controllo e di verifica, la delegazione ha richiesto copia del
parere della Soprintendenza, annunciando la richiesta di accesso agli atti avverso il comune di Catania, per verificare la correttezza della documentazione e la piena realizzazione delle prescrizioni contenute nell’atto di concessione della villa Bellini all’uso di concerti.
A seguito di questo riscontro, in caso di violazione della legge, i partecipanti si riservano di presentare un esposto alla magistratura.
In conclusione i presenti hanno ribadito alla Soprintendenza la propria volontà di battersi contro un uso improprio della villa Bellini, allo scopo di preservare questo importantissimo bene ambientale e di renderlo sempre più fruibile alle famiglie catanesi, alle quali ogni anno, durante i tre mesi estivi, è negato l’accesso perché il giardino viene recintato e quindi precluso perché destinato ad arena musicale.
