Dal porticciolo di Ognina, a Catania, continuano ad arrivare numerose segnalazioni da parte dei cittadini circa presunte perdite di gasolio in mare. Le chiazze di colore verde, avvistate frequentemente nelle acque del porto, fanno ipotizzare si tratti di diesel utilizzato dai pescherecci. Altri sospettano possano derivare da perdite, seppur minime, dai tubi del locale punto di rifornimento carburanti presente nell’area portuale.
A questa problematica ambientale si aggiunge oggi una perdita d’acqua potabile, già più volte segnalata in passato, rimasta però senza alcun intervento risolutivo. Una foto, inviata da una cittadina, mostra in modo eloquente una grande macchia di umidità sul muro del molo, accompagnata dalla presenza di muschio (lippo), che testimonia la persistenza e la gravità della perdita.
Questo spreco non solo è inaccettabile, in un contesto in cui l’emergenza idrica è tema attuale di battaglie e mobilitazioni in tutta Italia, ma potrebbe anche compromettere la stabilità del muro del molo peschereccio, area ad alta frequentazione soprattutto la domenica, in occasione del noto mercato del pesce e della frutta.
🔴 Elemento di particolare preoccupazione è il fatto che proprio alle spalle del muro danneggiato sia stata recentemente installata un’importante struttura in legno: il Solarium del Nautico, frequentatissimo dai bagnanti locali e occasionali, che si affacciano quotidianamente sul tratto di costa direttamente interessato da queste problematiche.
Alla luce di quanto sopra, si richiede un intervento urgente e coordinato da parte:
-
del Comune di Catania,
-
della Capitaneria di Porto, e
-
della Regione Siciliana,
considerato anche che proprio la Regione ha recentemente investito risorse pubbliche nel porto di Ognina, ma senza risultati visibili o concreti, alimentando tra i cittadini la percezione di ennesimo spreco di denaro pubblico, legato anche alla precedente gestione dell’assessorato regionale all’Agricoltura, nel frattempo sostituito.
I cittadini chiedono risposte, trasparenza e soprattutto azioni immediate per tutelare la salute pubblica, l’ambiente e la sicurezza delle strutture portuali e balneari.
