La questione delle province torna al centro del dibattito politico, con il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (Ars), Gaetano Galvagno, che ha espresso la sua posizione sulla riforma Delrio. In un’intervista a L’Intervista, programma di Rei TV, Galvagno ha delineato la situazione, indicando due possibili soluzioni per affrontare i problemi legati alla governance provinciale.
“Il percorso è semplice: o si introduce una norma a livello nazionale che deroghi agli effetti della riforma Delrio, stabilendo che ad esempio non si applica nelle regioni a statuto speciale, oppure si procederà con le elezioni di secondo livello”, ha affermato Galvagno. Il presidente dell’Ars ha suggerito che tra aprile e maggio la Sicilia potrebbe andare al voto per scegliere un rappresentante intermedio, risolvendo così la carenza di strumenti per gestire a livello provinciale questioni urgenti come quelle relative alle strade, alle scuole e ad altri servizi.
Galvagno ha sottolineato l’importanza di avere una figura con cui dialogare a livello provinciale. “Un commissario non riesce da solo a capire le reali problematiche del territorio, che è così vasto che non può essere gestito solamente dai deputati regionali o dai consiglieri comunali”, ha aggiunto, criticando l’approccio centralizzato e facendo riferimento alla necessità di un intermediario locale che conosca i problemi concreti.
Nonostante le difficoltà, Galvagno ha ribadito il suo favore verso il ritorno delle elezioni di primo livello, un sistema che garantirebbe maggiore autonomia e vicinanza ai cittadini per la gestione delle problematiche locali. La discussione sulla riforma Delrio, che ha ridotto il potere delle province, continua a essere un tema caldo in Sicilia, con la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze locali e la struttura nazionale.
