Vertenza “Spaccio alimentare”, Catalano (Ugl terziario): “Vicenda complessa e di portata regionale. Avanti a piccoli passi per salvare livelli occupazionali e dare serenità ai dipendenti.”

Continuano a rimanere con il fiato sospeso i 180 dipendenti della catena “Distribuzione Cambria” che a Catania e provincia sono impiegati nei supermercati a marchio “Spaccio alimentare”. Dopo gli scioperi di fine ottobre, infatti, un incontro sindacale fiume con i rappresentanti dell’azienda ha contribuito a chiarire i contorni della situazione venutasi a creare, fornire parziali risposte, ma nel contempo lasciare spazio a nuove incertezze, come spiega il segretario provinciale della Ugl terziario Carmelo Catalano, sigla che oggi rappresenta gran parte dei lavoratori catanesi dei punti vendita della società di Pace del Mela. “E’ una vertenza senza dubbio complessa, perché in atto c’è la richiesta al tribunale di attivazione del concordato preventivo che “Distribuzione Cambria” ha dovuto attivare a causa di difficoltà finanziare. Questo ha causato il blocco del pagamento di una parte dello stipendio di agosto e degli emolumenti di settembre, perché fanno parte di tutta la documentazione relativa all’istanza di concordato. In compenso, però, i vertici societari hanno assicurato che provvederanno a saldare ottobre e, poi, pagare novembre in modo da poter dare una boccata d’ossigeno al personale.” Lavoratori che, intanto, sono sempre più preoccupati per il loro futuro, considerato che il redigendo piano industriale avrà tra le condizioni l’affitto di ramo d’azienda che comprende la locazione del negozio de “I portali” a San Giovanni La Punta e del mega store di “Centro Sicilia” a Misterbianco. “E non solo questi, poiché lo stato di crisi interessa l’intera Sicilia e coinvolge diversi supermercati del gruppo, oltre ad altri 700 tra addetti alle vendite, macellai, salumieri e cassieri – aggiunge Catalano. Per questo motivo, da giorno 12 avvieremo una serie di incontri per tutelare le unità lavorative, nell’intento di non perdere un solo posto di lavoro, ed assicurare di conseguenza la salvaguardia dei diritti acquisiti nell’ottica del quasi obbligato cambio di gestione dei punti vendita catanesi e delle altre province siciliane. Abbiamo chiesto e continueremo a pretendere da “Distribuzione Cambria” il rispetto per questi dipendenti e per le loro famiglie, attraverso un dialogo costante e trasparente, affinchè possano conoscere la loro sorte e non siano abbandonati a se stessi – conclude il leader etneo della Ugl terziario.”

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