“Tanguedia”, musica e Tango al Teatro Sangiorgi… e tutti vogliono ballare

CATANIA – La musica magica del tango arrangiata da Marco Cascone membro della magnifica orchestra “Chroma Ensemble”, ieri sera ha guidato i magistrali e sinuosi movimenti di quattro eccellenze del tango, le coppie formate da Claudio Forte, Barbara Carpino, Fausto Carpino e Stephanie Fesneau in un teatro – il Sangiorgi – che ha registrato il “tutto esaurito”. Organizzata dall’Associazione musicale “Agimus – Non Solo Classica” con sede a Ragusa, il cui direttore artistico, Maestro Giovanni Cultrera, è una personaggio noto ed amato dai catanesi (oltre che da ragusani e modicani) per le sue iniziative in campo culturale. Laureato in Pianoforte ed in Giurisprudenza – conseguendo in entrambe il massimo dei voti – si è esibito da solista in più di duemila concerti in oltre 45 Stati e vincendo circa trenta concorsi nazionali ed esteri; è docente presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” e di recente è stato insignito, durante una cerimonia svoltasi a Palazzo Vecchio a Firenze, del Premio “Le Muse”, conferito ai personaggi che hanno magnificato le Arti.
I Chrome Ensemble, composti da: Josè Massaro, violino; Marina Zago, violino; Michela Bonavita, viola; Jasha Parisi, violoncello; Giuseppe Blanco, contrabbasso; Gianluca Abbate, pianoforte; Marco Cascone, fisarmonica suonano insieme da sette anni, sono tutti iblei e vantano curricula di prestigio, essendosi esibiti come concertisti solisti, essendo vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, ed avendo partecipato a varie formazioni orchestrali e ad orchestre anche presso i più importanti Enti lirici italiani.
Li ricordiamo nell’esecuzione di “Note da Oscar” (il prossimo 11 marzo si esibiranno in una versione aggiornata appunto identificata col numero 2) in cui le immagini dei film vincitori di Oscar in ogni grado e categoria vengono proiettate su un grande schermo alle spalle dell’orchestra ed accompagnate perfettamente in sincrono con la musica dal vivo. Tutti e sette i componenti posseggono un’armonia individuale ed interpersonale che trasmettono agli strumenti: sono membri di una famiglia in cui regna “l’accordo” in tutti i sensi. Il Tango è una musica passionale e struggente; vorrei azzardare una definizione: i Chroma Ensemble , grazie con ogni probabilità agli arrangiamenti ed al tipo di esecuzione – dinamica in ogni caso – riescono ad eseguire queste note con una energia che non si ferma intorno allo strumento, che non viene assimilata soltanto dai ballerini, ma che si trasmette allo spettatore che l’amerà comunque anche se non avrà mai ballato il tango!
“La locuzione latina Ars est celare artem indica la necessità di nascondere accuratamente gli strumenti e i mezzi di un’operazione artistica, così da far sembrare naturale cioè che invece è il frutto di un attento studio oppure il risultato del saldo dominio di una tecnica. Concetto ben noto ai professionisti della danza, dove spesso la suggestione nasce dal far percepire come semplice e spontaneo ciò che è invece il frutto di un duro lavoro o di un perfetto controllo cosciente”(Dr. Zero dal suo blog). Claudio Forte, Barbara Carpino, Fausto Carpino e Stephanie Fesneau non ballano ma scivolano sul palcoscenico facendo apparire semplice ed improvvisato ciò che eseguono. Tutti siracusani (ad eccezione della Fesneau), cominciano a ballare in tenera età e poco più che adolescenti scoprono il tango e ne fanno la loro specializzazione: Fausto e Barbara Carpino sono fratelli e quest’ultima è sposata con Claudio Forte; Stephanie Fesneau balla con Fausto Carpino dal 2011. Insegnano fra Siracusa e Catania stabilmente ma hanno dispensato la loro bravura in parecchie città del mondo: orgogliosamente affermiamo che nel 2006 a Buenos Aires, nell’ambito dei campionati mondiali di Tango, Claudio Forte e Barbara Carpino si sono classificati quarti assoluti, piazzamento che assume maggiore valore perché non si tratta di coppia argentina.
Come l’armonia è la carta segreta dei Chroma Ensemble, la connessione delle due coppie costituisce la loro “alchimia”: si compongono nell’abbraccio e trasformano un ballo in un rapimento dei sensi…il tango è questo: che sia esso ballato con strutture o eseguito con i passi di base (baldosa, incrocio, camminata), all’interno dello spazio compreso nell’abbraccio si sprigionano energie impensabili che sarebbero in grado di sciogliere anche l’imbarazzo di danzare con uno sconosciuto…
Così, le note “più note”di Piazzolla, Gardel, Galliano (Ventarron, Chachirulo, El Potro, Adios nonino, Vibraciones del Alma, Illusion de mi vida, Negracha, Escualo, Zum, A Evaristo carriego, Quejas de bandoneon, Assassin’s tango, Invierno porteno, Oblivion, Libertango, Tango por claude, Por una Cabeza…) scivolano armonicamente lungo il teatro, marcate dalle magnifiche dissociazioni e dalle strutture dei ballerini: bolei, ganci, volcade, molinete, sagade, colgade, sentade, salti camminate all’indietro così ampie che con pochi passi le elegantissime ballerine coprono tutto il palco… siamo di fronte a ballerini di eccellente livello che mandano il pubblico in visibilio. La danza e la compiuta esecuzione dei brani creano la magia ed è come se le gambe che disegnano bolei e gli archetti che si muovono rapidi sui violini spargessero per il teatro una irrealtà fatta solo di bellezza e perfezione. Le immagini dei celebri quadri di Jack Vettriano dedicati alla danza (Singing Butler, 1951) proiettate e mantenute quando i ballerini non sono in scena conferiscono ricercatezza all’esecuzione.
Generosamente sono stati concessi sia il bis che il ter perchè gli spettatori non sembravano riuscire a lasciare andare tanto incanto; applausi prolungati ed ovazioni a scena aperta.
Ecco cosa è accaduto, ieri sera al Sangiorgi, magnifico teatro dei tempi d’oro di una Catania ricca e colta dei primi del ‘900 che rivive, grazie alle recenti stagioni musicali, una nuova giovinezza. Con la modestia che lo caratterizza, il Maestro Giovanni Cultrera è salito sul palcoscenico indugiando nel ringraziare tutti e placando gli applausi rivolti a lui: «Grazie al Teatro Massimo Bellini per l’organizzazione del concerto, in particolare al Sovrintendente Grossi, al Direttore artistico Francesco Nicolosi e a Filippo Cosentino, consigliere di amministrazione del Teatro Massimo e che ha voluto fortemente “Un palcoscenico per la città”, nome di tutta la rassegna del Teatro Sangiorgi, all’interno della quale sono stati inseriti gli eventi di “Agimus – Non Solo Classica”… grazie a questo Teatro che chiama la danza, che evoca la musica, la Vita, la Gioia; grazie a voi pubblico che con la vostra presenza avete portato la “salute”».

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