State aKorti, una serata illuminata dalla luna piena

VIAGRANDE – La seconda serata della decima edizione del Festival del Corti ha avuto luogo ieri sera nell’elegante contesto di Villa Di Bella a Viagrande (1878, appartenuta al Principe Manganelli) e con un’ospite d’eccezione: la luna piena!
Il caschetto fuxia fra Luise Brooks e la Valentina di Crepax di Carla Condorelli si affaccia sul palco montato su un lato del giardino della Villa e getta una pennellata di colore in movimento sullo schermo alle sue spalle. In compagnia dell’amico ….al grido di “Ridere è una cosa seria” danno il via alla serata.
Le proiezioni in concorso vengono introdotte da un lavoro realizzato dalle mamme degli alunni del Circolo didattico di Zafferana con l’indirizzo di Teresa Procella e Gabriella Zammataro che hanno voluto ricordare la cantora, poetessa e pittrice cilena Violeta Marra per i cento anni della sua nascita: Teresa Procella che ha cantato dal vivo “Gracias a la vida”, ultima canzone scritta dalla cantante cilena nel 1967, ha dichiarato che il filmato è stato accolto come unico lavoro straniero, nell’ambito di una rassegna molto curata in Cile, che si pone come obiettivo la conservazione e la sopravvivenza delle tradizioni culturali cilene che tanto stavano a cuore a Violeta Marra.
I quindici corti in concorso sono stati proiettati in gruppi di cinque ed intervallati dall’intervento di ospiti d’eccezione come Daniele Ciprì che ha presentato, fuori concorso, il corto realizzato con i ragazzi della Scuola del Cinema, intitolato “Immaginario e Provvisorio” e che ha dichiarato di essere emozionato dalle storie brevi che permettono maggiore sperimentazione. Come di consueto, gli è stato conferito il mandorlo amaro, piantato all’Orto Botanico di Catania.
Intrattenimento assolutamente goliardico è stato quello di Davide Di Rosolini, comico ed intrattenitore di “Sincero Festival” in programma a Palazzolo Acreide dal 23 al 26 Agosto. Il suo, afferma, “è un genere alimentare”, realizzato con l’ausilio di una chitarra rattoppata e cartelli che invitano agli “applausi”, al “silenzio”, al “Bravo”. Canta e recita soggetti di propria creazione utilizzando nomi delle città e di alcolici noti per parodiare storie d’incontri e di vita vissuta. Infatti, racconta, che alla mamma che temeva che si drogasse, quando lo vedeva rientrare con gli occhi rossi e l’espressione trasecolata, diceva che aveva bevuto il buon vino prodotto dal papà dell’amico! Perché, aggiunge, l”l’alcol nel comune modo d’intendere il rischio maggiore, viene considerato meno pericoloso del fumo”.
Ma i maggiori protagonisti restano sempre loro: i Korti!
.Questi i titoli dei finalisti: Señor o Señorito? (Spagna), Mission Apo11o (USA), Da morire (Italia), Un secondito (Spagna), Identitad (Spagna), Lila (Argentina), El Nieto (Spagna) Beauty Building (Francia), Renato (Italia), Bien mal à qui (Francia), Corp (Argentina), Conosce qualcuno (Italia), 1-0 (Kurdistan), Le sutien Gorge (Frcia) e Hung-hsin chen (Taiwan).
Graffianti, più o meno brevi e a volte ironicamente amari come “Señor o Señorito?” che parla di un universo professionale ribaltato dove due donne cercano un segretario con un lato “B” interessante e che poi non faccia assenze perché deve accudire i figli. Dolcissimo come “Lila”, Argentina, che racconta di una ragazza rimasta orfana la quale in ragione della sua insopprimibile positiva versione della Vita, dà soluzione con i disegni ai momenti tristi e problematici delle persone che incontra. Brevissimo e divertente come “Mission Apo11o (USA) in cui la moglie dell’astronauta chiama l’amante dopo il conto alla rovescia…Con riferimenti pirandelliani, “Identitad” (Spagna): un fotografo per foto di documenti, svela tristezze e paure ed ansie dei soggetti ritratti…”Da Morire” (Italia) con un Maurizio Casagrande in versione “bondage” che riesce a beffare la Morte grazie alle intemperanze sessuali della moglie…Una menzione obbligatoria per “Renato” (Italia), in cui recita Marcello Perracchio, da poco scomparso. Interpreta Renato, un anziano buontempone che scommette al bar con un malcapitato a chi beve più caffè…lui, d’accordo con la barista, si fa portare caffè decaffeinati, vincendo di molte misure. Nello Pappalardo, critico teatrale e rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Critici del Teatro, lo ha voluto ricordare come grande attore di teatro e uomo, prima che come il Dott. Pasquano della serie del Commissario Montalbano.
Oggi, il Festival si trasferisce alla Villa Comunale di Viagrande per la serata conclusiva.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe anche interessare...