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“Sognatori Concreti” per Catania Capitale della Cultura

CATANIA ‒ «Come movimento “SognatoriConcreti” siamo felici che il sindaco Enzo Bianco abbia candidato la nostra Catania al bando nazionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il conferimento del titolo di ”Capitale Italiana della Cultura 2020”». Traspare fiducia ed ottimismo nelle parole di Antonello Costanzo, ideatore e fondatore dei “SognatoriConcreti”, movimento il cui fine è la realizzazione di «reti-sociali etiche, creative e policentriche per innovare il territorio catanese-siciliano a livello umano, ambientale e tecnologico», anche nell’ottica della partecipazione del capoluogo etneo al Bando ministeriale per il conferimento del prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020.
L’annuale iniziativa promossa dal MiBACT (Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo) si impegna a sostenere, incoraggiare e valorizzare «l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, elemento fondamentale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo», si legge in una nota diffusa dal ministero.
Nel periodo in cui Catania si ferma in prossimità del tradizionale esodo estivo, i “SognatoriConcreti” si augurano vivamente che «il corrente mese di agosto oltre che per le ferie e per le stelle cadenti di San Lorenzo sia ricordato, nella storia della nostra città, per l’Amore di progettare tutt’insieme una “Catania delle Stelle Ascendenti”». «Le stelle sono quei cittadini che amano Fare-Sistema – tendono a sottolineare -, amano fare un’attività specifica, apprendono sempre e SognanoConcreto e in grande».
«Il nome di agosto trae origine dal nome del mese romano “Augustus” – ricordano -; i romani, in questo periodo dell’anno, ricordavano le vittorie dell’imperatore romano Ottaviano Augusto… così, ad agosto, noi catanesi possiamo immaginare e pianificare concretamente le prossime future vittorie del nostro “Sistema Catania per fare Cultura”, che va oltre la competizione del bando per Capitale italiana della Cultura 2020».
«Sosteniamo l’assessore ai Saperi e alla Bellezza del Comune di Catania, Orazio Licandro – dichiarano i “SognatoriConcreti” – il quale ha giustamente aperto le porte dei locali del suo assessorato (Palazzo della Cultura, sito in via Vittorio Emanuele n. 121 a Catania), a tutti i cittadini di Catania e provincia che vogliono contribuire con le loro idee a progettare una città che si rinnova: la partecipazione e la trasparenza generano fiducia, e dalla fiducia nascono la voglia di fare bene, creare del nuovo e innovare». «A noi “SognatoriConcreti”, i locali di Palazzo della Cultura (messi a disposizione dei cittadini dalle ore 9-19) ci piace nominarli come “la stanza della creatività” in cui incontrare i cuori amanti e sognanti dei cittadini catanesi-siciliani e far vincere a Catania il Bando nazionale “Capitale della Cultura Italiana 2020″».
«La responsabilità di come va il bene comune è di ogni cittadino, non solo del politico. Ogni cittadino ha un solo leader! che è il suo cuore che ama e “SognaConcreto”! Noi “SognatoriConcreti” vogliamo realizzare la cultura della “sognocrazia” …diamo potere ai sogni del popolo: uniamo i nostri cuori e integriamo i nostri “SogniConcreti”».
Infine l’appello: «Per stimolare la nostra “creatività di massa” e immaginare “la Catania dei nostri SogniConcreti”, faremo riunione fino al 15 settembre 2017 (data ultima per presentare il Bando presso il ministero), ogni venerdì ore 16-19, nei locali dell’assessorato alla Cultura del Comune di Catania: già da venerdì 21 luglio ci riuniamo in assessorato per costruire reti-sociali etiche, policentriche e creative. Invitiamo alla riunione dei “SognatoriConcreti” tutti cittadini-soci della società catanese interessati al potere rigenerativo della cultura».
A tal proposito il movimento auspica che «i catanesi più responsabili del nostro bene comune costituiscano “tavoli creativi” concordandoli con l’assessore Licandro per progettare la rigenerazione culturale, sociale, politica ed economica del nostro territorio».

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