Pubbliservizi. Il nuovo commissario verrà designato con un sorteggio, Musumeci (Ugl): “Il ministro Di Maio ritiri il bando e la sua direttiva che mortifica chi ha salvato la società”

Ancora un colpo di scena alla “Pubbliservizi”. Dopo pochi giorni dalla sua riconferma nel ruolo di commissario giudiziale, adesso, Laura Montana Trezza dovrà sfidare la sorte per tentare la riconferma nel ruolo di commissario straordinario, che le consentirà di completare il piano di risanamento apprezzato dal tribunale fallimentare che, di recente, ha decretato praticamente la salvezza della società partecipata della Città metropolitana di Catania. “Una direttiva voluta a fine luglio dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio – spiega il segretario generale territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci – ha introdotto infatti l’istituto del sorteggio del nominativo che dovrà gestire una fase giudiziale o straordinaria, tra coloro che partecipano di volta in volta alle chiamate del Ministero attraverso appositi bandi. Nel caso specifico – aggiunge – se la Montana Trezza era stata nominata direttamente già prima della direttiva, ora, dovrà partecipare al bando emanato dallo Sviluppo economico venerdì 30 novembre, con scadenza il 5 dicembre, per la formazione di un elenco di professionisti idonei per la gestione commissariale della “Pubbliservizi”. Un provvedimento che ha dell’assurdo poichè, se pur comprensibile in merito al sorteggio in occasione del primo passaggio pre-fallimentare, diventa non accettabile nel secondo passaggio, dove chi ha ben operato e salvato una società si potrebbe vedere in un sol colpo estromesso dall’urna con i bussolotti. Questo andrebbe a significare – evidenza il segretario – che chi ha messo mano all’interno di un’azienda e ne conosce bene pregi e difetti, riuscendo ad individuare una strada per salvarla, iniziandoci a lavorare con risultati, avrà l’obbligo di cedere il passo a chi dovrà invece iniziare comunque da zero, per conoscere prima di tutto il contesto. La dottoressa Montana Trezza ha lavorato egregiamente ed è apprezzata anche dai 380 lavoratori, motivo per cui sarebbe un rischio sostituirla al momento che ha creato solide basi per il rilancio di un’impresa che era fallita. Stupisce il fatto che un ministro come Di Maio, che del merito ne ha sempre fatto una battaglia politica, metta la firma su una direttiva che calpesta e mortifica chi davvero merita ed ha saputo gestire una struttura con trasparenza, fermezza, competenza e siamo certi farà altrettanto anche nella conduzione del riavvio e della procedura di insolvenza per la liquidazione del debito pregresso. Per questo, come Ugl, stiamo inviando al vice premier una nota per chiedere il ritiro immediato del bando e la modifica della direttiva con l’eliminazione del sorteggio per la nomina dell’amministratore straordinario. Il ministero deve assicurare non la discontinuità, ma la continuità nell’azione di rilancio curata da chi l’ha avviata. Stiamo scrivendo anche ai parlamentari siciliani ed al sindaco della Città metropolitana Salvo Pogliese, perché sposino questa nostra richiesta a tutela del principio di meritocrazia e di buon governo proprio laddove, come nel caso della “Pubbliservizi”, i risultati sono stati tangibili e non possono essere cancellati dalla sorte. Comprendo che siamo quasi a Natale – conclude il leader della Ugl – ma non crediamo affatto che un’azienda così importante e che impiega numerosi dipendenti, possa essere paragonata e trattata come un semplice cestino natalizio.”

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