Non più Dollaro, non più Euro: il futuro si chiama Bitcoin?

Bitcoin: denaro che, non si maneggia, non si deposita in banca come di solito facciamo, ma in realtà, non è altro che: un’elaborata e moderna forma di pagamento digitale, presente dal 2009 nelle piattaforme informatiche.
Ma che cos’è il Bitcoin, e come si usa? Innanzi tutto, è necessario aprire un account gratuito su,”Bitstamp.net”, andare alla pagina di deposito, effettuare la richiesta di accumulo, per poi stampare le istruzioni, da seguire. Successivamente, l’utente potrà procedere, al deposito presso qualsiasi sede bancaria in tutto il mondo, potendo così dar via agli acquisti. Procedura piuttosto semplice, da fare, del resto l’era di internet continua a rivoluzionare, anno dopo anno, qualsiasi operazione riguardo ad operazioni come: pagamenti, bonifici, criptomoneta. Bitcoin, questa moneta virtuale, ha riscosso notevole successo, da quando nel 2009 fece la sua comparsa, per la prima volta; nata dalla mente, (almeno così si dice, o lo si è fatto credere) di un giapponese: Satoshi Nakamoto, (la cui identità resta un mistero) la Bitcoin è approdata da tempo, nei mercati finanziari mondiali, tenendo testa ai colossi bancari delle super potenze. Tuttavia, è di qualche giorno fa, la notizia che la Bitcoin attraversa un momento decisamente negativo. Infatti l’agenzia Bloomberg, ha registrato una perdita del 21% del suo valore, ciò significa che: un Bitcion, prima del crollo, aveva un valore di, 20 mila dollari, poco più di 23 mila euro, adesso si ritrova sotto i 13 imila dollari, e il suo valore al cambio, della nostra moneta europea, è di circa 16 mila euro. Ci si chiede, quindi se, questo prodotto, che, per le banche svizzere risulta essere solo un bluff, sia in crisi. Esperti economisti, riguardo al crollo della criptomoneta, sono convinti, che, il prodotto Bitcoin, ovvero: “la più grande bolla speculativa della storia”, sia alla fine della sua corsa. Invece, i sostenitori del prodotto finanziario: Bitcoin, dicono si tratti di una vera e propria svolta, economica in positivo, per la moneta digitale, all’interno del mondo finanziario mondiale. Certamente, è una questione di cifre, che, possono cambiare da un momento, all’altro facendo ribaltare, lo scenario in modo negativo, o positivo, economico: fa parte del gioco. Una manovra che, secondo l’economista americano Joseph Stigliz, premio Nobel, dovrebbe essere vietata, in quanto i Bitcoin aggirerebbero, ostacoli e controlli necessari per equilibrare i mercati:- «Non ha alcuna funzione sociale, è una bolla che regala emozioni forti a molte persone andando su e giù». La situazione è controversa, riuscirà la Bitcoin, a mantenersi stabile sul mercato? Oppure esploderà, come una bolla informatica, così definita? Lavoisier, chimico, biologo ed economista francese, asserisce una grande verità: «Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma». Questo pensiero, potrà essere applicato, anche alla criptomoneta, ed alla nuova economia che vuole imporre il suo mercato di acquisto di denaro on-line? Nel dubbio, intanto, c’è qualcuno che, ha già pensato ad una tassa ad hoc, da accostare al Bitcoin.

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