Nella sede della Comunità Luterana concerto organizzato dall’Ambasciata di Spagna

A Catania la Comunità Luterana di Sicilia ha sede nel cuore del mercato cittadino, “a Fera ò Luni”, in un antico appartamento che, varcato l’ingresso, si rivela un’oasi di tranquillità nonostante il chiasso delle bancarelle. In questo luogo silenzioso e raccolto, delle pareti bianche decorate con stucchi, tra gli scaffali della biblioteca e l’odor di spezie nordiche, si è tenuto un concerto di rara intensità, organizzato dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna.
L’esecuzione musicale, articolata intorno al tema “Composizioni per flauti durante il regno di Carlo di Borbone tra Napoli, Sicilia e Spagna”, ha avuto per protagonisti due solisti di fama internazionale – Pedro Bonet e Belén Gonzaléz Castaño – ambedue flauti dolci e componenti del gruppo di musica barocca “La Folía” (fondato da Bonet nel 1977) specializzato nell’interpretazione con strumenti storici del repertorio dei secoli XVI-XVIII.
Sono stati proposti pezzi attraenti musicalmente e significativi in quanto a contenuto. Attraverso il pentagramma è stato ricostruito il contesto storico, sociale e culturale di un’epoca che – segnata dall’immensa figura di Carlo III di Borbone (1716-1788) – rappresentò la fioritura delle arti e della musica. Gli anni di Carlo re di Napoli e di Sicilia (1734- 1759) risultarono felici (ancora oggi rimpianti anche dai tassisti napoletani), ma interrotti dal trasferimento del sovrano a Madrid, dove, come re di Spagna (1759-1788) amministrò anche alcuni territori del continente americano.
Il repertorio per flauto all’epoca di re Carlo III poteva vantare compositori di fama, oggi pressoché sconosciuti. A Catania sono stati proposti pezzi di Pierre Bucquet (di cui è stata eseguita una composizione stampata subito dopo l’ascesa al trono di Carlo); Camilo de Spagnolis (nato ad Itri, maestro di cappella a Tropea); Giacomo Facco (padovano, visse a Palermo e Messina, dove fu molto attivo come compositore prima di recarsi a Madrid e in Portogallo); Francesco Mancini (vice maestro di cappella a Napoli al tempo di Alessandro Scarlatti); Baltasar Martinez Compañón (vescovo in Perù, dove raccolse resti archeologici che inviò a Madrid); Manuel Espinosa de los Monteros (direttore della Real cappella di Musica, compose marce militari per il riformato esercito regio).
Fulcro del concerto è stato il meraviglioso tema “Folías”, celeberrimo segno dell’identità della musica iberica, eseguito perfettamente da Pedro Bonet, che è docente di flauto nel Conservatorio di Madrid ed anche minuzioso investigatore di fondi archivistici antichi. Alcune delle composizioni musicali ascoltate, infatti, sono state da lui reperire tra i manoscritti della Biblioteca Marciana di Venezia, della Biblioteca di Catalogna, del Palazzo Reale di Madrid, della Biblioteca Nazionale di Spagna, e, in Messico, della Biblioteca del Museo Nazionale di Antropologia e Storia.
Conclusa l’esibizione, il pastore Andreas Latz, capo della Comunità Luterana di Sicilia, ha ringraziato i due eccellenti flautisti, assai apprezzati anche dal pubblico. Il concerto catanese di Pedro Bonet e Belén Gonzaléz Castaño ha chiuso il loro tour italiano, che nei giorni precedenti li aveva visti esibirsi nei conservatori di Torino e di Palermo, sotto l’egida dell’Ambasciata di Spagna in Italia. Da menzionare Piero Cartosio (flauto) e Angelo Litrico (clarinetto) che hanno fatto da tramite, rispettivamente a Palermo e Catania, ai concerti organizzati dal responsabile dell’Ufficio culturale dell’ambasciata spagnola.

guestauthor Autore
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