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Mary Ferraro e l’arte del carretto siciliano

La maestra d’arte Maria Luisa Ferraro, è l’ultima erede ed ambasciatrice dell’arte tradizionale siciliana di pittura e decorazione del carretto siciliano. Portata avanti fino a qualche anno fa dai grandi maestri d’arte: Domenico Di Mauro e Antonio Zappalà, che hanno insegnato con passione e dedizione tutti i segreti di questa arte, alla maestra Ferraro. Nasce a Catania ma cresce a Monreale in provincia di Palermo, dove già da adolescente prende le prime lezioni d’arte del decoro, da un grandissimo artista di Monreale, nel palermitano: Benedetto Messina. (Artista, scultore, decoratore, famoso in tutto il mondo) Dopo essersi diplomata sempre a Monreale Maria Luisa Ferraro, ritorna nella sua città natale trasferendosi ad Aci Sant’Antonio, quartier generale dei suoi maestri d’arte pittorica siciliana, (Di Mauro e Zappalà) che conoscerà di lì a poco e che cambieranno la sua vita. Infatti passeggiando per il paesino, si ritrovava spesso nella bottega degli artisti potendo ammirare vere e proprie meraviglie che i due “mastri” creavano: carretti siciliani, quadri, tavoli ecc..; Maria Luisa, incuriosita ed affascinata da questi due decoratori non perse tempo, e presentatasi iniziò a frequentare assiduamente la bottega, per imparare con pazienza e passione tecniche e regole che la fecero decidere, che quella sarebbe stata la sua strada: il suo lavoro. E’ andata avanti, con fatica però le soddisfazioni erano e sono tante; tuttavia l’arte del carretto siciliano ammirata in tutto il mondo spesso viene snobbata e non capita proprio da noi siciliani che invece dovremmo amare e preservare nel tempo. I vari stili d’arte (catanese, palermitano, ragusano ecc…) appresi sono l’espressione di ogni paese o città cui è nato un particolare accostamento di colori, disegni e decori, ad esempio: lo stile nostro, catanese si riconosce dalla base rossa con archi e pizzi gialli con all’interno un abbinamento di colori verde e blu, ed i cartocci che sono delle “S” con ramificazioni di colore blu o rosa. Invece lo stile de ragusano, hanno un fondo azzurro, con catena particolare stelle ecc.. Infine lo stile del nostro capoluogo di regione: Palermo, ha il fondo giallo con doppi perfidi rossi. Da qui l’importanza della tradizione del giusto insegnamento, non dell’improvvisazione né tantomeno dell’ autodidatta che non potrà mai essere eguale quando occhi critici ed esperti ne fanno una comparazione. Portare una ricchezza antica dal gusto di cultura e storia della nostra terra, in giro per il mondo è importantissimo, affinché l’arte dei nostri padri tanto amata, possa essere tramandata di generazione in generazione e non vada dimenticata come un vestito fuori moda.

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