Psicoterapia Funzionale: strumento di prevenzione e sostegno a pratiche di cura

Catania – Si è concluso il convegno La Psicoterapia Funzionale come strumento di prevenzione e sostegno alle pratiche di cura ideato e organizzato dall’Istituto di Psicoterapia funzionale Centro Studi W. Reich di Catania (S.E.F. Società Europea di Psicologia Funzionale) (S.I.F. Società Italiana di Psicoterapia Funzionale) con il patrocinio degli Psicologi della regione Siciliana e l’Associazione delle Donne Medico e la LILT (Lega Italiana Lotta Tumori), presso l’Auditorium De Carlo del Monastero dei Benedettini sede illustre dell’Università degli Studi. La SIF, Società Italiana di Psicologia Funzionale, grazie all’impegno dell’istituto SIF di Catania, promuove questo evento importante nel quale si sono incontrate varie personalità che hanno svolto nel territorio attività a sostegno della cura e del benessere della persona. Nel dibattito di queste giornate si sono collegate le varie metodologie di intervento utilizzate con le concezioni scientifiche che devono essere epistemologicamente alla base degli interventi stessi. Hanno partecipato psicologi, psicoterapeuti, medici, sociologi, pedagogisti. Cinque Tavole Rotonde che hanno sviluppato temi che vanno dalla valutazione e prevenzione nello sviluppo fino al contributo di psicoterapia e modalità terapeutiche all’interno dei contesti sanitari, per la gestione delle malattie croniche ed oncologiche, promuovendo così la conoscenza e il confronto tra professioni e professionisti. Fondamentali sono stati gli apporti e i contributi della Psicologia Funzionale, che offre strumenti per la comprensione del Funzionamento di fondo della persona, e una metodologia che riesce ad essere operativa nel realizzare interventi concreti ed efficaci. Gli argomenti degli interventi e relatori: La psicologia e il benessere tra epistemologia e intervento con Rino Taormina, Fulvio Giardina, Franco di Maria, Santo Di Nuovo, Luca Rizzi; Valutazione e prevenzione nello sviluppo dalla diagnosi alla lettura del bisogno con Giuseppina Mendorla, Filippo Di Pasquale, Paola Fecarotta, Martino Ruggieri; Psicoterapia e salute nuova operatività nel trattamento dei disturbi da stress e malattie croniche con Vincenzo Perciavalle, Paola Bovo, Marinella Coco, Sandro La Vignera, Giuseppe Rizzi; Territori di confine terapia e riabilitazione in oncologia nuove concezioni delle modalità terapeutiche e della relazione medico-paziente con Grazia Maria Villari Paolo D’Angelo, Andrea Di Cataldo, Cinzia Favara, Aurora Scalisi; Progettare salute dai territori di confine competenze diverse insieme per un’unica concezione della prevenzione e del benessere con Zina Bianca, Michele Caruso, Alfia Sciuto, Paola Fecarotta, Teresa Consoli. Oggi sono importanti i territori di confine, quegli interstizi delle concezioni scientifiche e delle metodologie d’intervento in cui si pensa e si lavora insieme, per un benessere vero della persona. In questo senso, abbiamo pensato ad un convegno che mettesse insieme scienze, professioni e percorsi diversi capaci di convergenze virtuose. Gli apporti della Psicologia e della Psicoterapia Funzionale vanno in questa direzione, offrendo strumenti epistemologici per la comprensione dei Funzionamenti di fondo della persona intera, dei suoi Sistemi Integrati, e una metodologia operativa precisa con cui realizzare interventi concreti ed efficaci nella terapia, nella prevenzione, nel benessere, con un forte carattere sociale. Tutti i relatori hanno cercato un filo rosso che potesse in qualche modo accomunare la problematica del benessere individuale e sociale: dal diritto alla salute e all’eccessiva medicalizzazione, all’autoreferenzialità problema professionale italiano diffuso, ai modelli di benessere improntati dal modello sociale dominante, alla tendenza della psicoterapia funzionale a ri-progettare inter-dipendenza e inter-relazione, integrismo- etica sociale, etica funzionale, pronta allo sviluppo e alla crescita culturale, al deficit delle professioni sociali rispetto a quelle legali, alla Mindfullness che trova sempre più spazio nei circa ottomila articoli della comunità scientifica che hanno questa k-word, fino al neofunzionalismo. Luciano Rispoli fondatore del neofunzionalismo : «La pratica di una psicoterapia che unisce mente e corpo, il recupero di sensazioni interne relative anche a epoche molto precoci della vita dei pazienti, i cambiamenti che non riguardano solo il cognitivo o le emozioni ma anche sistemi psicofisiologici e neurobiologici. Gli effetti riscontrati sui differenti piani di funzionamento delle persone hanno aiutato ad aprire una strada nuova della scienza verso la sfida alla complessità. È da qui che è venuta alla luce una maniera diversa di leggere l’organismo vivente: un’ottica multidimensionale, un modo di pensare la realtà che si muovesse sul particolare e sul globale al contempo. Da qui si è rafforzata la convinzione di dover considerare l’organizzazione dei sistemi e il loro funzionamento come elementi portanti di una visione diversa e moderna dei fenomeni complessi».

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