la Polizia provvede ad eseguire dei provvedimenti di arresto a Librino

Nella giornata di ieri, personale della sezione investigativa del Commissariato Librino ha arrestato i pregiudicati TUDISCO Francesco (cl. 1976) e FARO Giovanni (cl. 1975), in esecuzione di altrettanti provvedimenti giudiziari di cumulo e rideterminazione di pena definitiva a loro carico.
Il TUDISCO, già sorvegliato speciale, affiliato al clan “Cappello”, era stato scarcerato nel 2008, in quanto beneficiario di indulto e annovera svariati precedenti penali quali detenzione e porto di armi clandestine, spaccio di stupefacenti, ricettazione.
L’uomo è stato ristretto presso il proprio domicilio per scontare, in regime alternativo di detenzione domiciliare, un residuo di pena di 8 mesi circa.
Il FARO, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, si è contraddistinto in passato per reati contro il patrimonio e per avere svolto il ruolo di corriere di stupefacenti, evidenziando la sua indole violenta nei confronti del personale di polizia giudiziaria che l’ha tratto in arresto nella flagranza di reato.
Lo stesso è stato colpito da una condanna definitiva alla pena di anni quattro per quest’ultima fattispecie di reato ed è stato sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, per un periodo residuo di circa due anni.

Nella mattinata odierna,invece, personale del Commissariato Borgo-Ognina ha effettuato controlli straordinari mirati alla prevenzione e repressione del fenomeno dei “lavavetri”.
Unitamente personale della Polizia Locale, sono stati eseguiti ripetuti controlli lungo le aree urbane particolarmente interessate dalla presenza di extracomunitari dediti a tale attività.
In viale Vincenzo Giuffrida, all’angolo col viale Raffaello Sanzio e in viale Vittorio Veneto, all’angolo con la via Gabriele D’Annunzio, grazie all’attività di prevenzione, nel corso della mattinata non si è registrata la presenza di persone dedite all’attività illegale di lavavetri.
In viale Vittorio Veneto all’angolo col Corso delle Province, sono stati sorpresi due individui che stavano esercitando la citata attività: i due sono stati fermati e accompagnati presso gli Uffici del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la compiuta identificazione. Nell’occorso, è stata sequestrata tutta l’attrezzatura in loro possesso.
Al momento del controllo, uno dei due uomini ha esibito un permesso di soggiorno scaduto nel 2017, mentre l’altro era in possesso di un “pass” del CARA di Mineo: per tali motivi, entrambi sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, al fine di adottare i provvedimenti ritenuti necessari.
Un altro controllo è stato effettuato in via Passo di Gravina, all’angolo con la via Ingegnere. Anche in questo caso, sono stati fermati due cittadini stranieri, un bengalese e un nigeriano. Uno di essi esercitava l’attività di lavavetri.
Al momento del controllo, uno non ha esibito documenti idonei ad attestare la regolare presenza sul Territorio Nazionale, l’altro ha esibito un permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari.
Anche in questo caso il materiale utilizzato è stato sequestrato e si è proceduto all’accompagnamento degli stranieri presso la Polizia Scientifica, per poi essere posti a disposizione dell’Ufficio Immigrazione.

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