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Il governatore della Giudea visita Catania

Il Governatore della Giudea visita Catania: “Uniti verso la Radice”

 

Si è svolto, 19 febbraio scorso, presso i locali della chiesa Gesù Cristo è il Signore, siti in Catania al viale Lainò, un incontro significativo che ha visto protagonisti, oltre ai pastori delle chiese evangeliche catanesi, ai pastori che hanno condotto la serata, il Governatore del Consiglio Regionale di HarHavron (Giudea) Yochai Damari, il capo delle strategie per il governo di HarHevron Vincenzo Saladino, il Pastore della chiesa ospitante Ottavio Prato ed il sindaco di Catania Enzo Bianco.

È stata presentata la realtà della Regione della Giudea, con l’ausilio di documenti e documentari video, nei quali venivano messi in risalto i suggestivi paesaggi che rievocano le storie bibliche da Abramo a Giacobbe e a Re David. Ricordiamo che è proprio a Hebron che Abramo pose la prima “pietra”, Giacobbe ebbe le visioni e Re David compose i salmi.

Oggi la Regione è abitata da circa 300.000 arabi ed appena 10.000 ebrei, quasi a voler confermare la profezia biblica “lo straniero abiterà con te”.

L’incontro, iniziato alle 19 circa, ha visto e udito l’elevarsi dei canti di lode e di adorazione  in vista dell’arrivo dei relatori.

I partecipanti, provenienti da diverse chiese, superavano il numero di mille ed erano suddivisi in due sale: la sala principale, quella del convegno, e la sala sottostante, destinata alla preghiera e adorazione, quale sostegno spirituale, per tutto il tempo dell’incontro.

L’eccellente organizzazione ha permesso di dare voce a tutti i relatori per trasmettere serenamente la propria testimonianza.

Accolto con grande entusiasmo l’arrivo del Sindaco di Catania Enzo Bianco, il quale, dopo aver ricevuto la benedizione da parte dei pastori e dell’assemblea tutta, ha riferito della propria esperienza con la comunità evangelica catanese: una comunità sempre pronta a concedere un sorriso ed un sostegno morale e spirituale.

Il Sindaco di Catania si è anche compiaciuto nel ricordare i suoi rapporti con il mondo ebraico sin da quando militava con il Partito Repubblicano. Ha riferito inoltre di come negli ultimi tempi ha avuto il piacere e l’onore di stringere accordi promettenti con Israele e con l’Unione delle Comunità Ebraiche italiane ( UCEI ).

 

L’incontro ha avuto per obiettivo porre accento sul rapporto tra l’ebraismo ed il cristianesimo, i quali, avendo le stesse radici,  vengono anche considerati quali il secondo innestato al primo nella raffigurazione d

i un unico albero. In tal senso essi possono collaborare alle comuni profezie e rendere la terra di Israele, ancor di più, un fiorente giardino e il paese dove scorre “ latte e miele”.

Nel narrare la storia più recente di Israele si è ricordato della Conferenza di Pace di Sanremo del 24 aprile 1920 dove gli esponenti dei quattro stati vincitori della Prima guerra mondiale avevano stabilito la suddivisione dell’ex Impero Ottomano con cui la Palestina veniva assegnata ai britannici. Vi fu considerato il riconoscimento alla connessione storica del popolo ebraico con la Palestina in vista della ricostruzione della nazione ebraica in quel paese. Del territorio palestinese, fino ad allora terra deserta e con una densità della popolazione  bassissima ( 2 % ), composta da cristiani, musulmani ed ebrei, apparteneva anche la Giordania e la parte meridionale della Siria.

Successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, il popolo ebraico vide cambiare le carte in tavola e gli fu assegnato più della metà del territorio assegnatogli in precedenza.

Al convegno, promosso ed organizzato dal consigliere comunale Daniele Bottino, si è parlato anche di scambi e progetti economici atti a creare lavoro e benessere per i  cittadini italiani per la regione della Giudea: progetti che vanno dall’agricoltura alla costruzione di alberghi, ospedali, ristoranti e strutture turistiche.


È stato ben chiaro a tutti che con questo incontro si apre un’ulteriore

porta che vede collaborare la comunità cristiana  e il popolo di Giudea per un benessere comune all’insegna della radice comune.

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