Gli studenti del Galilei incontrano il procuratore Zuccaro

CATANIA – «La lotta alla mafia è un’azione necessaria. Va portata avanti con coraggio e determinazione, senza pensare di uscirne sconfitti, perché questa battaglia può essere vinta». Si rivolge così agli studenti Carmelo Zuccaro, procuratore della Repubblica di Catania, nel corso dell’incontro “Il poliedro del fenomeno criminale, osservatorio sul contrasto al malaffare e mafie mondiali” organizzato dall’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta al liceo Galileo Galilei di Catania. Insieme al procuratore capo erano presenti Mariolina Malgioglio, legale dell’associazione Agosta, Gabriella Chisari, dirigente scolastico e il dott. Giuseppe Agosta, figlio del maresciallo Alfredo Agosta, ucciso dalla mafia nel 1982.
Un incontro di grande interesse che si pone l’obiettivo non solo di sensibilizzare i giovani verso i temi della legalità, ma anche per indurli a riflettere sul concetto di onestà intellettuale, toccando tutti gli aspetti che ruotano attorno al malaffare: dall’estorsione, allo spaccio di droga, senza dimenticare l’intimidazione. «Instaurare un dialogo con i giovani è un aspetto fondamentale nella lotta alla mafia – ha affermato Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania – sono sempre molto aperto a questo tipo di incontri, perché la scuola gioca un ruolo importantissimo nella formazione degli studenti e avvia alla legalità. Bisogna confrontarsi con loro. Oggi sono stato qui per raccontare le mie esperienze e ho trovato dei ragazzi preparati grazie anche agli insegnanti che approfondiscono questi temi in classe. Dobbiamo spiegare loro perché tanti servitori dello Stato hanno perso la vita, perché queste battaglie devono essere portate avanti».
A catturare l’attenzione degli studenti, che hanno partecipato all’incontro in maniera attiva e curiosa, il discorso dell’avvocato Mariolina Malgioglio, in ricordo delle vittime di mafia. «Sono davvero tante e molto variegate fra loro le figure che scendono in campo unendo le forze con l’intento di contrastare il fenomeno mafioso. Molti hanno perso la vita sacrificandosi per rendere la Sicilia un luogo migliore, più civile. Ma la legalità passa anche attraverso le piccole azioni quotidiane e giustizia significa anche rispetto delle regole. Lo studio, la cultura, sono un aspetto importante nel percorso dei giovani e rappresentano il primo passo verso la legalità. Ed è questo che vogliamo infondere ai giovani, il senso della giustizia».

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