Genitori e figli a confronto, in un incontro organizzato dalla Ugl di Catania e dalla Neos edizioni, sulla contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili

Si è svolto venerdì scorso, nella sala conferenze della Ugl di Catania, il secondo incontro dal tema “Genitori e figli: come parlare di contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili”, organizzato dal sindacato etneo e dalla Neos edizioni. Dopo la partecipazione registrata durante il primo appuntamento, che si è svolto il 5 ottobre in concomitanza con la settimana nazionale del benessere sessuale, la relazione della psicologa e consulente sessuale Susanna Basile (che insieme all’esperta in educazione sessuale Gabriella Catania sta portando avanti il progetto) ha riscosso successo tra i numerosi presenti. Tema dominante della conferenza è stato il rapporto tra i genitori e figli ancora oggi non semplice nell’affrontare argomenti, come quello del sesso, dell’utilizzo di contraccettivi e delle malattie sessualmente trasmissibili. Proprio da queste parte il ragionamento su cui è stato impostato l’intervento della dottoressa Basile, perché oggi più che mai l’età media in cui ragazze e ragazzi hanno i primi rapporti sessuali si è abbassata di molto rispetto a qualche anno addietro quando, oltretutto nelle scuole era maggiormente diffuso e strutturato nei programmi l’insegnamento dell’educazione sessuale. Attualmente questo vuoto dal punto di vista formativo, purtroppo, si sta facendo sentire ed è talvolta sostituito in modo spesso poco sicuro ed attendibile dal mondo della rete internet o dai social network, a tal punto da investire appieno su questo delicato impegno la prima agenzia educativa che è la famiglia. E’ bene, dunque, che tra le mura domestiche ci sia un maggiore dialogo tra i genitori ed i figli, ed i primi in questo caso devono essere preparati a dovere principalmente sull’approccio, anche perché in questa società moderna si deve puntare tutto sui tempi e sui modi. Nel primo caso è bene che sul tema le distanze cadano ben prima del compimento dei quindici anni dei figli e, nel secondo, da genitori non bisogna farsi trovare impreparati quando arriva il momento di intervenire per educare e prevenire su una materia che coinvolge anche l’aspetto sentimentale ed affettivo. Questo è lo spirito che anima il progetto, ideato dalle dottoresse Basile e Catania, sposato dalla Ugl catanese che ha portato i saluti ai presenti tramite il suo segretario generale territoriale Giovanni Musumeci. “Sembrerebbe atipico per un sindacato patrocinare ed ospitare questo genere di iniziative, ma i lavoratori di cui ci occupiamo sono anche donne e uomini che in larga parte vivono la dimensione genitoriale. Abbiamo voluto quindi offrire loro spunti utili per affrontare una tematica così delicata – ha aggiunto Musumeci – attraverso l’organizzazione di questi incontri. L’organizzazione sindacale è un motore della società e, pertanto, tra le mille battaglie che ogni giorno portiamo avanti per i diritti di chi lavora ha il dovere, a nostro avviso, di promuovere iniziative a sfondo sociale per contribuire nel suo piccolo a rendere migliore la comunità.”

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