Elezioni 2018

 

La campagna elettorale per le politiche del 4 Marzo può dirsi ufficialmente iniziata ,le polemiche e gli strascichi per le presentazioni delle liste,però non accennano a diminuire, anzi! il malcontento si in ripercuoterà in alcuni partiti al momento del voto.
Il centrodestra, ricompattato e forte in Sicilia come nel resto dell’Italia, in tutti i sondaggi lo danno vincente, per superare la soglia del 40% e prendere il premio di maggioranza ad un mese dalle elezioni ci vuole solo qualche punto di %. Nella Sicilia orientale e a Catania in particolare, la lista del centro destra appare molto forte tra uninominale alla Camera con Manlio Messina a Catania; Giuseppe Lombardo nipote di Raffaele a Paternò e Giovanni Pistorio al Senato di Misterbianco, dove avverrà uno scontro durissimo, nello stesso collegio si candita Luca Sammartino “mister 32 mila preferenze” fresco di vittoria alle recenti elezioni Regionali. In casa P.D. le polemiche si accentuano , dato in calo, il partito di Renzi ha visto una rivoluzione nelle candidature decise e imposte dall’alto dove le minoranze non sono state rispettate e agli uscenti si è preferito dare spazio ai big nazionali; Maria Elena Boschi è candidata anche nel collegio di Taormina con una giustificazione molto comica “dato che ha fatto un ottimo lavoro per il G7 è naturale candidarla li” , veramente gli abitanti di Taormina, oggi elettori, non hanno visto di buon occhio i mesi di disaggi che il G7 ha portato.
Tra gli uscenti il più danneggiato è Giuseppe Berretta di area Orlandiana quindi minoranza che per dare spazio al Presidente del Consiglio paolo Gentiloni, il quale in caso di vittoria in più collegi, tra cui a Roma lascerà quello di Catania, è finito al terzo posto. I sondaggi e gli umori degli elettori non danno per vincente il P.D. quindi per tornare al parlamento Beretta deve sperare che nel collegio proporzionale di Catania il P.D. deve conquistare almeno due seggi , ci riuscirà? notizia di oggi, segretario regionale Fausto Raciti dopo la presentazione delle liste e la sua ufficializzazione come candidato ha pensato bene dopo giorni di silenzio di fomentare le polemiche dichiarandosi in discondo “con le scelte di Renzi per la compilazione delle liste” quindi significa buttare benzina sul fuoco.
Liberi e Uguali lo schieramento che comprende MDP-Art.1, S.I.e Possibile di Civati schiera in tutti i collegi della Camera al Proporzionale Guglielmo Epifani ex segretario generale della CGIL e uno dei contestatori quando era nel P.D. di Renzi , questa scelta da parte del nazionale di M.D.P. ha provocato la contestazione di Danilo Festa di Possibile e di Nicolò Notarbartolo ex Consigliere comunale di Catania del P.D. oggi in M.d.P. che all’interno della lista si erano dichiarati disponibili a candidarsi in un collegio uninominale. Passo indietro fatto anche da Pippo Zappulla a Sr che da uscente non si ricandida.
Voci interne, per giustificare la presenza di Epifani candidato a Catania, hanno affermato che sarebbe stato utile per attrarre il voto della CGIL etnea in aperto contrasto con il P.D. di Renzi dato evidenziato anche dalla defezione di Concetta Raia nel collegio di Paternò, però la presenza di Luca Sammartino candidato il quale in caso di vittoria cederebbe il seggio all’ARS ad Angelo Villaria primo dei non eletti ed espressione della CGIL, renderebbe vana questa ipotesi almeno per l’uninominale di Misterbianco.
Discorso ben diverso nel M5S dove i sondaggi li danno perdenti in tutti o quasi i collegi in sicilia uninominali; tantè che tra gli uscenti solo la Senatrice Nunzia Catalfo è candidata nel collegio di Catania ma solo per spirito di servizio dato che si andrà a scontrare con Valeria Sudano ex deputata regionale del P.D. e Raffaele Stancanelli per il Centro Destra, il sen. Avv. Mario Gianrusso, professionista dell’Antimafia ha preferito fare il capolista nel proporzionale. Anche le liste grilline però non sono esenti da polemiche dato che Di Maio, in barba alla regola che uno vale uno e ai risultati delle primarie, ha preferito non candidare nomi che gli risultavano non graditi. Da notare che l’Assessore designato all’agricoltura da Cancelleri durante le regionali , il Presidente del “Distretto produttivo degli agrumi Siciliani” Federica Argentati ha dato forfeit indicata solo nel collegio uninominale e in nessuno dei collegi proporzionali

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