Drago e Carra,replicano alle dichiarazioni di Fabio Cantarella

Apprendiamo esterrefatti della dichiarazione resa ieri a Live Sicilia da Fabio Cantarella, che riferendosi ai sottoscritti, dice: “Sono fuori dalla famiglia”. Consapevoli del fatto che il lessico nella politica è importante, vediamo finalmente espressa in questa frase la linea della Lega di Attaguile e Cantarella, che nelle ultime tornate elettorali politiche e amministrative ha scelto infatti di candidare persone appartenenti a un cerchio magico così ristretto da potersi definire “cerchietto” (alle politiche Carmen Droise, segreteria di Attaguile e Fabio Cantarella, addetto stampa dello stesso Attaguile, alle amministrative Bianca Mondello, compagna di Attaguile).
Inoltre Cantarella era designato assessore anche al comune di Mascalucia, dove si è candidato consigliere in una lista civica da lui ispirata a sostegno del sindaco Magra, espressione del duo del PD, Sammartino-Sudano, nella quale è arrivato quinto, senza essere eletto, dopo essere stato per cinque anni vice-sindaco. Inoltre dimentica Cantarella che alle politiche la lista della Lega ha avuto le percentuali più alte proprio ad Aci Castello e Motta Sant’Anastasia, al contrario nei comuni di appartenenza di Attaguile e Cantarella e cioè Grammichele e Mascalucia, la Lega è arrivata buon ultima. Non solo, Cantarella dovrebbe essere consapevole di aver utilizzato un linguaggio infelice riferendosi a noi e che in terra siciliana dovrebbe far scattare qualche allarme.
Abbiamo visto con favore l’arrivo del commissario, senatore Stefano Candiani con il quale potremo finalmente parlare di agricoltura, pesca, occupazione e dei tanti problemi che affliggono il popolo siciliano. Condividiamo la visione del senatore Stefano Candiani, e infatti la nostra storia politica ci vede quali amministratori e quindi sottoposti al giudizio continuo dei nostri concittadini, in quanto sindaci e perciò in prima linea rispetto a una politica che troppe volte si scolla dalla realtà e dal territorio. La nostra preoccupazione è quella che ci confidano i tanti che dicono di non potersi sentire rappresentati da una Lega fatta dalla “famiglia” Attaguile e Cantarella, interessata solo alla conquista di poltrone e visibilità personale, rispetto a un partito che metta al centro i problemi e le preoccupazioni dei siciliani. Noi siamo pronti e continuiamo a lavorare per dare avvio ad un percorso politico che possa vedere protagonista la Lega anche in Sicilia, che merita di avere qui lo stesso successo che riscuote in altre parti d’Italia.”

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