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Il “Don Giovanni” al Teatro Massimo Bellini

CATANIA – Al Teatro Massimo Bellini di Catania venerdì 13 ottobre la prima del Don Giovanni Dramma giocoso in due atti K 527 Libretto di Lorenzo Da Ponte dal dramma Elburlador de Sevilla y convidado de piedra di Tirso de Molina attraverso il libretto Don Giovanni o sia Il convitato di pietra di Giovanni Bertati per Giuseppe Gazzaniga Musica diWolfgang Amadeus Mozart Direttore Salvatore Percacciolo Regia Francesco Esposito. Personaggi principali e interpreti Don Giovanni Vittorio Prato Davide Fersini (R, S1, S2), Donn’Anna Annamaria Dell’Oste,Federica Alfano (R, S1, S2) Don Ottavio Francesco Marsiglia, Il Commendatore Francesco Palmieri Donn’Elvira Esther Andaloro, Diana Mian (R, S1, S2) Leporello Gabriele Sagona, Francesco Verna(R, S1, S2) Masetto Giulio Mastrototaro Zerlina Manuela Cucuccio.Orchestra e coro del Teatro Massimo Bellini Maestro del coro Gea Garatti Ansini Maestro al cembalo Paola Selvaggio Allestimento del Teatro della Fortuna di Fano con sovratitoli in italiano ed inglese. L’opera andò in scena per la prima volta a Praga il 29 ottobre 1787 dopo diversi rinvii avutisi a partire dal 14 ottobre; dopo i consensi entusiastici di quella “prima”, il compositore scriveva, con comprensibile entusiasmo: «L’opera è andata in scena con il successo più clamoroso possibile»; d’altronde sappiamo che la sera del 3 novembre vi era stata la quarta serata con incasso «a beneficio del compositore» e vi è pure notizia che molti insistettero per trattenere Mozart a Praga in vista di una nuova opera; l’impresario Guardasoni, proprio in quei giorni, si affretta a scrivere a Da Ponte: «Evviva Da Ponte! Evviva Mozart! Tutti gli impresari, tutti i virtuosi devono benedirli! Finché essi vivranno, non si saprà mai cosa sia la miseria teatrale». Dopo il grande successo praghese l’opera venne rappresentata poi, nel mese di maggio dell’anno successivo, a Vienna. La prima città veniva, per certi versi, vista come un luogo di prova della versione definitiva che poi si sarebbe eseguita nella seconda cioè a Vienna nel Burgtheater. Del resto il pubblico viennese, piuttosto conservatore, avrebbe probabilmente accettato malvolentieri l’opera nella sua versione originaria, ragione per la quale l’autore eseguì non pochi tagli e rilevanti modifiche. Il principale taglio riguardò il finale del secondo atto, dove venne eliminata la scena 20, in cui si ritrovano tutti i personaggi a commentare la fine di Don Giovanni, con il concertato finale in re maggiore che contiene la morale conclusiva: questo è il fin di chi fa mal: e de’ perfidi la morte alla vita è sempre ugual. In sostanza, nella versione viennese l’opera si conclude con la scena 19, e cioè la contesa di Don Giovanni col Commendatore e la sua discesa all’inferno in mezzo al coro (soli bassi) delle anime dannate. Secondo alcuni, il taglio della “scena ultima” sarebbe avvenuto già a Praga; secondo altri, non sarebbe avvenuto mai, né a Praga, né a Vienna.

Prima rappresentazione
Venerdì 13 Ottobre ore 20.30 (Turno A)

Repliche
Sabato 14 Ottobre ore 17.30 (Turno S1)
Domenica 15 Ottobre ore 17.30 (Turno D)
Martedì 17 Ottobre ore 17.30 (Turno S2)
Mercoledì 18 Ottobre ore 20,30(Turno B)
Giovedì 19 Ottobre ore 17.30 (Turno R)
Venerdì 20 Ottobre ore 17.30 (Turno C)

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