Corso Sicilia, un problema reale usato a scopo politico

CATANIA – Un problema reale usato come pretesto per propaganda elettorale e come manifestazione di intolleranza. E’ stato questo quello che è emerso dal Consiglio comunale straordinario convocato per discutere la situazione di corso Sicilia e delle vie limitrofe. Un approccio sbagliato, dunque, per un problema serio e reale a dimostrazione che, come purtroppo spesso accade, l’opposizione si perde spesso in demagogia e azioni strumentali.
A volte, come in questo caso, trincerandosi dietro un a generica volontà di collaborazione con l’amministrazione. Nulla di scandaloso, questa è la politica di oggi. In fondo, anche gli esponenti del centro sinistra facevano più o meno questo quando erano all’opposizione; forse solo con un tantino di più garbo istituzionale.
Nel corso della seduta è stata presentata una mozione, in cui, sulla spinta di un gruppo di residenti, si chiede che l’Amministrazione intervenga presso le autorità competenti per “garantire sicurezza e ordine pubblico con l’istituzione di un commissariato di Polizia” nelle zone di corso Sicilia e del mercato storico di piazza Carlo Alberto. Le principali: come scritto dai consiglieri proponenti, riguardano “sicurezza e ordine pubblico, bonifica del cantiere Sigenco, presenza di extracomunitari, prostitute, clochard, zingari e sosta notturna dei senza tetto in piazza della Repubblica, case pericolanti in zona San Berillo, illuminazione, realizzazione di un marciapiede nel lato sud di corso Sicilia, assenza di iniziative culturali e di aggregazione sociale”.
L’elenco “extracomunitari, prostitute, clochard, zingari” può addirittura apparire inquietante. Ma, ovviamente, il processo alle intenzioni è sempre ingiusto anche se le parole hanno un peso. Il problema c’è, si vede e va risolto senza strumentalizzazioni.
Il Consiglio comunale era presieduto dalla presidente Francesca Raciti e, per un breve tratto, dal vice presidente vicario Sebastiano Arcidiacono. Per l’Amministrazione erano presenti il vice Sindaco Marco Consoli, gli assessori Rosario D’Agata e Salvo Di Salvo. Presente anche il comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino.
Il vice Sindaco Consoli, che è anche assessore alla Polizia municipale, ha ricordato come finalmente, grazie al Decreto Minniti sulla Sicurezza urbana, su cui ha lavorato in sede Anci anche il sindaco Bianco, esistono oggi strumenti più efficaci per colpire queste forme di degrado urbano. Consoli ha inoltre sottolineato “l’ampia attività svolta, nonostante l’esiguità del personale, dai Vigili urbani in collaborazione con le altre forze dell’ordine Polizia, Carabinieri e Finanza nella lotta alla contraffazione e alla prostituzione”.
“Da oggi – ha dichiarato Consoli – per assicurare una vigilanza notturna, faremo in modo che le pattuglie di intervento non chiamate dalla centrale operativa a copertura di altri servizi, sostino nella zona di Corso Sicilia, così da rappresentare un presidio, non solo visivo, per il cittadino che vuole denunciare fatti di degrado”.
Consoli ha inoltre ricordato come l’Amministrazione abbia in corso una selezione per l’assunzione di quaranta Vigili urbani stagionali.
L’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata ha sottolineato come la zona di Corso Sicilia venga ripulita “con più turni giornalieri di lavaggio e spazzamento, ma monitoreremo la situazione e assicureremo interventi suppletivi che comunque fanno parte della nostra azione in questi casi”.
L’assessore all’ Urbanistica Salvo Di Salvo ha ricordato come sul Corso Sicilia e sulle zone limitrofe “occorre individuare azioni che possano aiutare chi vi abita, chi vi commercia e chi vi lavora, ricordando che sedici milioni di euro saranno investiti su Corso Martiri della Libertà e piazza della Repubblica avrà un nuovo assetto verde. E la rigenerazione del tessuto edilizio porterà inevitabilmente alla rigenerazione sociale, così come accaduto in piazza delle Belle”.
Al dibattito d’aula, che ha visto complessivamente sugli scranni 27 consiglieri in vari momenti della mattinata, hanno partecipato i consiglieri Manlio Messina, Santi Bosco, Giuseppe Catalano, Giuseppe Castiglione, Sebastiano Anastasi, Sebastiano Arcidiacono e Andrea Barresi. Su richiesta dei proponenti la mozione sarà inserita all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio Comunale per essere votata.

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