I cento passi da lista diventa partito?

A Catania si è conclusa un‘assemblea di tutto coloro che ha sinistra si riconoscono ancora nella lista dei cento passi, creata per candidare Claudio Fava, poi eletto deputato regionale, a Presidente delle Regione Siciliana, che raggruppava,Art.1., S.I., Possibile, Rifondazione Comunista e l’Associazione Bene Comune;oggi invece era presente anche l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini. Fava tenda di unire di nuovo queste forze, cercando di dargli una struttura territoriale denominata appunto Cento Passi, aprendo in Sicilia un percorso, quello dei cento passi , di unità a sinistra, percorso che pare sia fermo a livello nazionale con la fusione di Art. 1 S.I., e Possibile.
“Oggi non è la sommatoria dei segretari di partito ma piuttosto è un momento dove bisogna decidere di dare potere all’Assemblea”- esordisce Claudio Fava, continua facendo il punto della situazione economica e sociale siciliana dove i diritti vengono calpestati e la dignità dei cittadini regredisce, dalla dignità al diritto allo studio a quella dell’ambiente “da questa assemblea si deve ripartire e lottare affiche ognuno di noi riprenda la propria dignità” Fava poi fa un unico passaggio riferendosi alle prossime amministrative, nei giorni scorsi aveva già preannunciato che oggi non si sarebbe discusso di amministrative, “non è necessario essere presenti in tutte le tornate amministrative come non è la priorità ricostruire l’asse con il centro sinistra “in questo ovviamente critica la scelta della sinistra di Messina di fare un cartello con il P.D locale.
Invece Laura Boldrini che prende dopo la parola, fa un ragionamento sul voto del 4 Marzo, che è stato un terremoto politico che ha distrutto la casa della sinistra, dove per ricostruirla dalle fondamenta bisogna uscire dai palazzi e andare fuori tra la gente perché “nessuno ha le ricette giuste per ricostruire la sinistra dalle segreterie dei partiti” non basta fare un nuovo partito, quindi, con vecchie logiche ma capire che gli elettori hanno detto basta alle false promesse e che hanno visto questo voto come l’ultima spiaggia. Prendendo la direzione populista dei 5 stelle e della lega “una direzione che già ha perso la via, dato che stanno incominciando a disattendere le promesse fatte” si riferisce alle dichiarazioni di Salvini sulla flax tax la quale non per forza sarà del 15% oppure quelle di Di Maio sul reddito di cittadinanza il quale prima di applicarlo, non a tutti, si devono riformare gli uffici del lavoro. Però il messaggio di L.E.U noi siamo la vera sinistra non è passato quindi bisogna ripartire da questo.
Successivamente Sergio Lima dal Tavolo alla Presidenza è intervenuto sugl’atti amministrativi prodotti da Fava all’A.R.S atti che vengono da un lavoro di concerto con il territorio puntualizzando che se al sinistra all’A.R.S. è isolata non lo è fuori dal Palazzo.
Dopo si è dato ambio spazio agli interventi numerosissimi e variegati, e il percorso continua.

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