Bonfirraro editore a Catania nel segno del Sabir Fest

CATANIA – Bonfirraro editore approda a Catania insieme al Sabir Fest, la kermesse culturale che dopo Messina arriva al Palazzo Platamone della città etnea. Se il sabir era, infatti, una lingua che mercanti e uomini di mare di diversi paesi, coerentemente con lo spirito del contest, dunque, la casa editrice si propone ai lettori catanesi nel suo spazio sociale aperto, con l’obiettivo di rivolgere uno sguardo critico agli angoli più nascosti della cultura, quelli che notoriamente non vanno sulle prime pagine dei giornali, ma che racchiudono verità e poesia, intese come una miscela di piacere e scoperta.
A partire da questo giovedì, 13 ottobre, e fino a domenica 16, dunque, ci sarà la possibilità di conoscere le pubblicazioni particolari di Bonfirraro, con un’ampia scelta tra narrativa, saggistica e storia. Sempre nell’ambito del Sabir, che a Catania ruota sulla tematica della “Città arcipelago”, originale, ancora, è l’offerta culturale della casa editrice, interpretata come occasione unica di ragionamento e di riflessione.
Con lo sguardo rivolto all’altra parte del Mediterraneo, su quell’isola anglofona che tanto somiglia però alla Sicilia, si presenterà “I Giovanniti, la storia dei Cavalieri di Malta” dello scrittore maltese Frans Sammut alla Sala Stabile della bellissima cornice barocca del Palazzo Platamone, alle ore 11 di sabato 15 ottobre. Sono previsti gli interventi di Salvo Bonfirraro (editore), Luciano Buono (Cav. di Grazia Militare della delegazione Gran Priorale di Catania del Sovrano Militare Ordine di Malta), Henry Frendo (Professore di Storia Università di Malta). Sarà presente anche Jean-Pierre Sammut, figlio dell’autore, deceduto prematuramente nel 2011.
“I Giovanniti – La storia dei Cavalieri di Malta” è, infatti, il suo libro postumo, incentrato su uno dei più importanti e valorosi ordini cavallereschi della Cristianità e narra le vicende dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni dalle sue origini, nel Regno Latino di Gerusalemme, fino ai giorni nostri quando ha preso la forma del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Un ricco compendio di carattere storico, insomma, realizzato con uno stile da narratore impeccabile, corredato da sublimi descrizioni di luoghi e personaggi. L’alternarsi di situazioni genera un ritmo armonioso, quasi incalzante, che fa strada a una narrazione mozzafiato: in alcuni momenti – e il capitolo sul Grande Assedio è un esempio calzante – Sammut racconta quel particolare episodio con la penna di un narratore consumato e maturo, che sa sempre come e quando pendere la bilancia a favore dell’esperienza del lettore.
Arcipelago di pensieri, momento intelligente e formativo, promette di essere l’attesissimo ritorno del filosofo catanese Salvatore Massimo Fazio: dopo il successo di “Insonnie” si affaccia sul mercato editoriale nazionale con il nuovo libro “Regressione suicida – Dell’abbandono di Emil Cioran e Manlio Sgalambro”. L’appuntamento è sempre al Palazzo Platamone, ma questa volta all’Auditorium Concetto Marchesi, domenica 16 ottobre alle 18.30: interverranno, accanto all’autore, Davide Bianchetti (filosofo), Salvo Bonfirraro (Editore), Luigi Pulvirenti (scrittore), Gianluca Runza (comunicatore). Dopo l’affermazione straordinaria di Insonnie – l’ultima opera del 2011 – Fazio, che ritrova in Bonfirraro un nuovo padre putativo, si riaffaccia nuovamente sulla scena editoriale nazionale con un confronto, acceso e irripetibile ( e forse unico) tra due mostri sacri della filosofia contemporanea, ma rigorosamente “outsider”: un’imperdibile discussione tra le istanze cognitive del primo, di origini romene, e il siciliano Manlio Sgalambro, quel filosofo pessimista, nichilista – o «tuttista» come preferiva lui – che al grande pubblico è conosciuto come chansonnier ironico vecchio stile che swinga e induce al sorriso, autore delle liriche più belle, passate alla storia della musica italiana attraverso la voce di Franco Battiato.

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