Bellini: Bianco, “Ora che è salvo, lavoriamo per recuperare i tagli”

CATANIA – “Il Bellini si è rimesso in piedi e adesso dobbiamo lavorare tutti insieme per consolidare la situazione dell’ente lirico catanese: non sono ancora stati reintegrati dall’Ars quei tre milioni e mezzo di contributi tagliati al Massimo e senza i quali ci sarebbero evidenti difficoltà”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, che è anche presidente del Consiglio d’Amministrazione del Teatro Bellini, esprimendo soddisfazione per quanto fatto finora ma invitando tutti a non abbassare la guardia.
“Con l’approvazione da parte del Cda – ha spiegato Bianco – del rendiconto generale dell’attuale esercizio finanziario, del bilancio di previsione 2017 e di quello pluriennale 2017-19, la Regione potrà versare al Teatro i contributi del secondo semestre di quest’anno. Inoltre il Bellini avrà la possibilità di chiedere l’accesso ai finanziamenti del Fondo unico regionale per lo spettacolo, il Furs, legati alla produzione artistica dell’ente. Occorre ricordare, però, l’impegno preso dall’Assemblea regionale siciliana riguardo ai tre milioni e mezzo di euro di contributi al teatro lirico catanese tagliati dal Bilancio 2018 della Regione e non ancora reintegrati”.
Bianco ha rievocato il percorso che ha consentito, negli ultimi anni, di evitare il tracollo del Bellini, teatro lirico di grande tradizione internazionale. Ha ricordato come, nonostante le enormi difficoltà finanziarie e gestionali, proprio grazie al patrimonio rappresentato dai suoi artisti e dalle sue maestranze e grazie a un management lungimirante e fattivo, il Teatro Massimo abbia saputo realizzare stagioni innovative, con grandi spettacoli, ed essere protagonista di grandi tournee nazionali e internazionali.
“Con il determinante contributo – ha sottolineato Bianco – dell’assessore regionale Anthony Barbagallo, che ringrazio, siamo riusciti tutti insieme a tirar fuori dalle secche questo straordinario tesoro della città. E l’appello che lancio adesso è quello di restare uniti per completare quest’opera: artisti, maestranze, management, politica e pubblico. Di fondamentale importanza è infatti anche la partecipazione emotiva della città: esperimenti come Musicainsieme, prima a Librino, poi in altri quartieri cittadini, hanno dimostrato come la musica sia un bene di tutti i Catanesi. Per questo il tesoro custodito dal Teatro Massimo Bellini dev’essere difeso strenuamente da tutti i cittadini. E perché soprattutto i giovani possano avvicinarsi sempre di più alla musica classica, stiamo per lanciare abbonamenti grazie ai quali un concerto da camera costerà poco più di tre euro”.

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